Fumo. I “liberal” italiani: “Troppi limiti non servono e alimentano contrabbando”

Fumo. I “liberal” italiani: “Troppi limiti non servono e alimentano contrabbando”

Fumo. I “liberal” italiani: “Troppi limiti non servono e alimentano contrabbando”
Uno special report dell'Istituto Bruno Leoni presentato oggi al Senato stronca le nuove limitazioni che la Ue vorrebbe imporre ai produttori di tabacco. Pacchetti senza marchio e dvieto di esposizione sarebbero infatti inefficaci per combattere il vizio e a rischio "contrabbando".

Linee guida per arrivare ad un consumo intelligente e meno dannoso del fumo. Se ne è discusso stamattina nel corso di una tavola rotonda promossa dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato con il sostegno di Bat (British American Tobacco Italia), dal titolo “Verso una regolamentazione bilanciata del settore tabacco in prospettiva della revisione della Direttiva europea”.
Ad aprire l’incontro è stato il direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, Alberto Mingardi, che ha presentato i dati raccolti in uno special report sul settore promosso dallo stesso Istituto. “Le proposte europee di regolamentazione del tabacco sono dannose e inefficaci – ha ammonito -. Misure quali l’introduzione di avvertimenti grafici sui pacchetti di sigarette, il divieto di esposizione, il pacchetto ‘generico’ e il divieto di utilizzo degli ingredienti, non hanno alcuna efficacia provata nella riduzione del consumo di tabacco o del numero di fumatori”. “L’unico dato certo – ha continuato – è che norme di questo genere potrebbero favorire il mercato illecito del contrabbando e della contraffazione, colpendo duramente l’intera filiera che, in Italia, occupa oltre 200 mila addetti”.
Secondo lo studio,l’unica misura di provata efficacia nel ridurre il consumo di tabacco è l’intervento fiscale che, tuttavia, potrebbe non sortire gli effetti auspicati “a causa dell’elevata elasticità della domanda al prezzo – ha spiegato Mingardi -. Aumenti repentini e ripetuti nel tempo determinerebbero, come in altri paesi europei, un trasferimento dei consumi verso il mercato illegale con una conseguente perdita di gettito erariale e la mancata riduzione del numero di fumatori auspicata dal legislatore”.

Presente all’incontro e promotore della tavola rotonda, il presidente della commissione Industria del Senato, Cesare Cursi, che, ricordando di essere stato nel 2003 il promulgatore della legge sul divieto di fumo,si è detto “aperto" ad una revisione della Direttiva a livello europeo, anche alla luce dello studio proposto dall’Istituto Bruno Leoni. Cursi ha proposto l’apertura di “un tavolo tecnico con il ministero della Salute e con l'Istituto Superiore della Sanità per arrivare a delle linee guida per chi vuole fumare, in modo tale che il fumo venga utilizzato dal cittadino in maniera intelligente e per cercare di prevenire e attutire gli effetti negativi”.
 
Diverso è stato invece il giudizio sulle proposte europee da parte del direttore del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute, Daniela Galeone. “Parlare di fumo come scelta personale è fuorviante – ha detto – poiché parliamo di un prodotto che crea dipendenza”. Galeone ha poi sottolineato come il fumo sia la seconda causa di morte, e che, solo in Italia, causi 80 mila morti l’anno. “Non possiamo parlare di percentuali minime di miglioramento, riferendoci ai provvedimenti legati alla lotta al tabagismo perché – ha precisato – qui non si parla più solo di numeri, ma di vite umane salvate”.
 
Sulla stessa lunghezza d’onda, infine, anche il direttore dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità, Piergiorgio Zuccaro, che ha rimarcato come ogni anno muoiano 1,5 mld di persone al mondo per il fumo, e come il numero delle vittime sia destinato a salire a 2,2 mld entro il 2050. “Noi del’Iss non abbiamo i fondi necessari per portare avanti studi su ricerca ed innovazione di prodotti da fumo aventi una minore tossicità – ha detto  – le multinazionali potrebbero occuparsi anche di questo reinvestendo parte dei loro copiosi utili”. “Ad oggi – ha ricordato – le sigarette contengono 70 sostanze cancerogene. Nelle 10 marche più vendute in Italia è stata riscontrata una dose di polonio 210 tale che, se un fumatore consumasse 30 sigarette al giorno per un anno, otterrebbe un tasso di radioattività pari all’esposizione a 40 radiografie toraciche”. Zuccaro ha poi concluso il suo intervento ricordando come, anche all’interno dei Monopolio di Stato, i controlli sui prodotti da fumo raggiungano cifre “irrisorie” fino al 2006, e come non siano addirittura disponibili neanche dati successivi a quell'anno.  
 
Giovanni Rodriquez
Giovanni Rodriquez

13 Ottobre 2011

© Riproduzione riservata

Certificati falsi nei CPR, oltre 20 medici indagati. Anelli: “Già auspicato modifica della normativa”
Certificati falsi nei CPR, oltre 20 medici indagati. Anelli: “Già auspicato modifica della normativa”

“Esprimiamo vicinanza ai colleghi coinvolti e confidiamo nel lavoro della magistratura, alla quale spetta accertare i fatti e le eventuali responsabilità individuali, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza”, così...

Oms: Ebola, pandemie e sicurezza delle cure. Tedros: “Il mondo non è ancora sufficientemente preparato”
Oms: Ebola, pandemie e sicurezza delle cure. Tedros: “Il mondo non è ancora sufficientemente preparato”

“Stiamo iniziando a vedere segnali incoraggianti”. Ma l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo non è ancora sotto controllo e la risposta internazionale dovrà essere mantenuta e rafforzata per...

Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?
Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?

Suonano le campanelle delle scuole di tutta Italia. Qualcuno ha già iniziato, a molti è toccato oggi e altri ragazzi e bambini torneranno sui banchi entro il fine settimana. Spesso...

Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”
Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”

“Desidero rivolgere i miei più sentiti auguri a Papa Leone XIV”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato il proprio messaggio al Pontefice. “Colgo questa occasione per manifestare...