Gli italiani temono le frodi in tavola

Gli italiani temono le frodi in tavola

Gli italiani temono le frodi in tavola
E a ragione. Sono in aumento i reati accertati dal Corpo forestale dello Stato e riguardano cibi di uso comune: dal vino alle mozzarelle, dall’olio al gorgonzola. Il mercato si estende anche al web.

Sono quelle alimentari le frodi più temute dagli italiani.
Secondo un’indagine realizzata da Coldiretti/Swg 6 italiani su 10 considerano le frodi a tavola le più gravi. Soltanto a seguire quelle fiscali (gravi per il 40% del campione), quelle finanziarie (26%) e quelle commerciali come la contraffazione dei marchi (25%).
I risultati dell’indagine sono stati resi pubblici in occasione della presentazione dell’attività operativa di controllo dei cibi del Corpo Forestale dello Stato. Più intensa rispetto agli anni precedenti, sia sotto il profilo dei controlli effettuati sia sotto quello dei reati accertati nel settore della sicurezza agroambientale ed agroalimentare.
“L’attività operativa del Corpo Forestale nel 2010 ha messo in evidenza un cambio di marcia dell’industria della contraffazione alimentare che si avvale di internet attraverso le vendite on line e colpisce soprattutto prodotti di alta qualità, dall’amarone alla mozzarella di bufala, dal gorgonzola all’extravergine di oliva”, ha sottolinea la Coldiretti (guarda le principali operazioni della Forestale nell’allegato). “Gli ottimi risultati dell’attività del Corpo Forestale dello Stato confermano la necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola, che mettono a rischio la salute dei cittadini e fanno concorrenza sleale alle imprese che sono impegnate nel mantenere alti standard di qualità”.
“La credibilità conquistata dagli agricoltori italiani nel garantire la qualità delle produzione è un patrimonio da difendere nei confronti di quanti con le frodi e la contraffazione cercano di sfruttare la fiducia acquisita nelle campagne per fare affari”, ha aggiunto il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che si tratta di “un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull'inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti”. 

01 Aprile 2011

© Riproduzione riservata

Vaccini. Corte Ue: contestare le scelte sanitarie dello Stato non equivale a una “convinzione” personale tutelata dal diritto
Vaccini. Corte Ue: contestare le scelte sanitarie dello Stato non equivale a una “convinzione” personale tutelata dal diritto

Contestare le valutazioni compiute dalle autorità italiane in materia di sanità pubblica, richiamando studi scientifici esterni e sollevando dubbi sull'efficacia della vaccinazione e sui possibili rischi connessi, rappresenta una opinione...

Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”
Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”

L’Italia vive sempre più a lungo, ma non sempre in buona salute. Se l’aspettativa di vita si avvicina ormai agli 85 anni, quella in buona salute si ferma intorno ai...

Arresto cardiaco. Indagine IRC: solo il 48% delle persone sarebbe disposto a intervenire in aiuto
Arresto cardiaco. Indagine IRC: solo il 48% delle persone sarebbe disposto a intervenire in aiuto

L’impatto di un arresto cardiaco non riguarda solo chi ne è colpito: anche i soccorritori possono sperimentare un carico emotivo significativo. In Italia, solo il 48% della popolazione sarebbe disposto...

Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”
Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”

La famiglia del Premio Internazionale Fair Play Menarini si allarga con due nuovi protagonisti d’eccezione. La campionessa paralimpica Bebe Vio e il giornalista e telecronista sportivo Fabio Caressa, vincitore del...