Il 29 gennaio tornano in piazza le arance per la ricerca oncologica

Il 29 gennaio tornano in piazza le arance per la ricerca oncologica

Il 29 gennaio tornano in piazza le arance per la ricerca oncologica
Anche quest’anno torna l’appuntamento con l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Sabato 29 gennaio, in diverse piazze d’Italia, si potrà finanziare la ricerca acquistando con un contributo di 9 euro, 3 kg di arance rosse di Sicilia.

Torna puntualmente sulle piazze di tutto il territorio nazionale il consueto appuntamento con l’Airc. Quest’anno sarà possibile sostenere la ricerca nel tentativo di far diventare il cancro una malattia sempre più curabile, acquistando con un contributo di 9 euro, 3 kg di arance rosse di Sicilia.
Se oggi il cancro non è più il male incurabile, ricorda l'Airc annunciando l'iniziativa, è perché medici e ricercatori hanno cominciato a combatterlo comprendendo che occorre:
Individuarlo il più precocemente possibile, prima che abbia possibilità di estendersi nella sua sede e mandare metastasi agli altri organi
Asportarlo in modo da togliere la massa tumorale, sacrificando però il meno possibile le parti sane e le loro funzioni
Trovare medicinali che eliminino le cellule residue dopo l’intervento chirurgico o controllino la sua crescita quando non è possibile eliminarlo in sala operatoria
–  Mettere a punto tecniche di radioterapia sempre più mirate

"Resta ancora molto lavoro da fare per sconfiggere questa malattia e renderla sempre più curabile", sottolinea l'associazione spiegando che "c’è chi pensa a soluzioni innovative, come sfruttare i virus per attaccare le cellule tumorali o interferire con i processi di “autofagia“, con cui le cellule sembrano distruggersi ma in realtà riescono a sfuggire alle cure".
La maggior parte dei ricercatori però concentra i suoi sforzi nei seguenti filoni:
– c’è chi punta direttamente all’origine della trasformazione che ha reso tumorali le cellule e quindi studia come riparare o rimediare agli errori del DNA;
– c’è chi pensa a rendere meno favorevole alla crescita del tumore l’ambiente circostante le cellule neoplastiche, tagliando loro i rifornimenti o bloccando l’inconsapevole cooperazione che ricevono da altre cellule sane;
– c’è chi guarda alle staminali, come responsabili della crescita illimitata del cancro o come possibili strumenti di cura;
– c’è chi si accontenterebbe di bloccare la diffusione delle metastasi, il fenomeno responsabile della maggior parte delle morti per cancro;
– c’è chi infine pensa di poter sconfiggere la malattia sfruttando il sistema immunitario dell’organismo con vaccini e anticorpi.

L'iniziativa dell'Airc nasce per sostenere questi progetti, a cui tutti i cittadini, attraverso l'acquisto delle arance Airc, possono contribuire.
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26 Gennaio 2011

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