Lupus, al via un’indagine per riconoscere i Centri di eccellenza 

Lupus, al via un’indagine per riconoscere i Centri di eccellenza 

Lupus, al via un’indagine per riconoscere i Centri di eccellenza 
Nel mese di maggio, il Gruppo LES Italiano ODV promuove la campagna  “LES is more – Il Lupus al Centro” per la certificazione dei Centri di eccellenza per la cura del Lupus Eritematoso Sistemico. Si stima che siano circa 3 milioni di persone in Europa ad essere affette da questa patologia. La maggior parte dei sintomi è a carico delle articolazioni (dolori muscolo-scheletrici), della cute (l’eritema a farfalla sul volto) e delle mucose.

Il 10 maggio di ogni anno, in occasione del World Lupus Day, si accendono i riflettori sul Lupus Eritematoso Sistemico (LES), malattia reumatica cronica autoimmune, che coinvolge tutti gli organi del corpo e che colpisce in Italia circa 30 mila persone, in maggioranza donne. Il tema di quest’anno è “Il Lupus non conosce confini”, e le luci accese di ospedali e monumenti in tutta Italia sono di colore viola, perché il viola ricorda l’eritema a farfalla, uno dei segni tipici con cui può manifestarsi la malattia e, come ricorda il Gruppo LES Italiano ODV, è un memo a non esporsi ai raggi UV, che potrebbero riattivarla.

Inoltre, proprio nel mese di maggio, mese di consapevolezza del Lupus, il Gruppo LES Italiano ODV promuove la campagna “LES is more – Il Lupus al Centro” per la certificazione dei Centri di eccellenza per la cura del Lupus Eritematoso Sistemico. Un’indagine online, che sarà lanciata domani 10 maggio 2025 e che porterà al riconoscimento delle strutture sanitarie d’eccellenza nel trattamento del LES.

L’obiettivo, spiega una nota rilanciata sul sito delle Malattie Rare dell’Iss, “è sensibilizzare sulla necessità di avere Centri specializzati regionali che sappiano garantire: diagnosi precoce, approccio multidisciplinare, terapie innovative. E offrire così, in ultima analisi, una vita migliore alle persone con LES”.

La patologia, spiega la nota, si riscontra più frequentemente tra le donne, soprattutto fra i 15 e i 40 anni; il rapporto di incidenza tra donne e uomini è di 9 a 1. Studi statistici recenti riportati dal sito dell’Istituto Mario Negri, affermano che il Lupus potrebbe avere un tasso di frequenza globale compreso tra i 20 e i 70 casi ogni 100.000 persone. Si stima, inoltre, che siano circa 3 milioni di persone in Europa ad essere affette da questa patologia.

I sintomi della malattia non sono sempre specifici e spesso si sovrappongono a quelli di altre malattie autoimmuni e non, per questo la diagnosi è spesso tardiva. Uno tra gli esami più specifici per il lupus è l’individuazione di auto-anticorpi, chiamati anticorpi anti-nucleo o ANA, a cui però vanno aggiunti gli esami per verificare la presenza di altri auto-anticorpi.

La maggior parte dei sintomi è a carico delle articolazioni (dolori muscolo-scheletrici), della cute (l’eritema a farfalla sul volto) e delle mucose. Oltre a febbricola, astenia, interessamento renale, problematiche cardiovascolari, ipertensione sanguigna e polmonare, disturbi neuro-cognitivi. Tra le complicanze più gravi vi è proprio quella che interessa i reni: la nefrite lupica.

Un’indagine condotta dalla World Lupus Federation (oltre 3.260 pazienti da 84 paesi hanno completato il sondaggio di 25 domande somministrato a marzo 2025) ha rivelato che il 47% delle persone affette da lupus riporta un coinvolgimento renale. Oltre il 43% degli intervistati ha dichiarato di avere poca o nessuna conoscenza della nefrite lupica; tuttavia, l’85% degli intervistati ha anche riferito di aver sperimentato uno o più sintomi associati alla nefrite lupica. I risultati dell’indagine evidenziano lacune significative nella comprensione, nella diagnosi e nel trattamento di questa complicanza potenzialmente letale.

09 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”
Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”

L’Italia vive sempre più a lungo, ma non sempre in buona salute. Se l’aspettativa di vita si avvicina ormai agli 85 anni, quella in buona salute si ferma intorno ai...

Arresto cardiaco. Indagine IRC: solo il 48% delle persone sarebbe disposto a intervenire in aiuto
Arresto cardiaco. Indagine IRC: solo il 48% delle persone sarebbe disposto a intervenire in aiuto

L’impatto di un arresto cardiaco non riguarda solo chi ne è colpito: anche i soccorritori possono sperimentare un carico emotivo significativo. In Italia, solo il 48% della popolazione sarebbe disposto...

Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”
Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”

La famiglia del Premio Internazionale Fair Play Menarini si allarga con due nuovi protagonisti d’eccezione. La campionessa paralimpica Bebe Vio e il giornalista e telecronista sportivo Fabio Caressa, vincitore del...

Salute, FERPI presenta in Senato il Manifesto per una comunicazione sanitaria etica e responsabile
Salute, FERPI presenta in Senato il Manifesto per una comunicazione sanitaria etica e responsabile

Gli italiani continuano ad avere fiducia nella medicina, nei medici e nella scienza. L’86% dichiara di fidarsi della medicina, l’81% del medico di famiglia e il 90% della scienza. Ma...