Manovra. Disabili in rivolta: “Così si taglia l’assistenza”

Manovra. Disabili in rivolta: “Così si taglia l’assistenza”

Manovra. Disabili in rivolta: “Così si taglia l’assistenza”
“A causa delle misure imposte dalla manovra, si cancellano i diritti acquisiti e si fa ricadere tutta la spesa dell’assistenza sulle famiglie. Il risultato? Rischi di ricoveri impropri e un aumento dei costi sanitari”. È quanto denuncia la Fish, la Federazione italiana superamento handicap, che oggi con un enorme striscione calato dal balcone del Pincio a Roma ha protestato contro i tagli all’assistenza e ai servizi alle persone più fragili.

 “Stop al massacro delle persone con disabilità”. È questa la scritta che campeggia sul grande striscione che la Federazione italiana superamento handicapha calato oggi dalla collina del Pincio a Roma. Obiettivo: richiamare l’attenzione sulla mannaia che sta per calare sui disabili e sulle loro famiglie a causa dei tagli imposti dalla manovra.
“I tagli tra i 20 a 40 miliardi di euro in tre anni previsti dalla manovra – ha dichiarato Pietro Barbieri, presidente della Fish a Quotidiano sanità – andranno a colpire in particolare tre capitoli di bilancio: invalidità civile, pensioni di reversibilità, detrazioni fiscali. E nella migliore delle ipotesi dobbiamo ipotizzare che almeno una di queste tre prestazioni andrà persa. Peccato che le previsioni sono tutt’altro che ottimistiche. Le misure colpiranno quindi persone che hanno bisogno di un’assistenza che comporta un costo dalle tre alle quattro volte superiore all’emolumento corrisposto come indennità di accompagnamento”. Insomma, uno scenario devastante che, secondo la federazione non potrà che peggiorare considerando che già allo stato attuale le persone con disabilità, gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie non possono contare su servizi territoriali in grado di rispondere alle esigenze di assistenza. Carenze che li costringono a mettere mano al portafoglio, soprattutto quando devono ricorrere a badanti che in media costano fino a 2mila euro al mese. “Se pensiamo che un’indennità di accompagnamenti in media ammonta a 480 euro al mese – ha aggiunto Barbieri – si comprende la drammaticità della situazione in cui versano le famiglie con disabili. E ora con questa manovra la situazione peggiorerà. Questo significa che quel poco di welfare che avevamo si trasformerà totalmente in un ‘welfare fai da te’ che si scarica completamente sulle famiglie. Non dimentichiamo infatti che oltre a questi tagli draconiani ci saranno anche quelli ai Comuni che dovranno ridurre se non eliminare i servizi sociali. Altro che sostegno alle famiglie”.
Non solo, per le persone con disabilità e per gli anziani non autosufficienti con condizioni economiche disastrose, l’unica alternativa sarà un ricovero in istituto, nelle Rsa e nelle lungodegenze. “In sostanza – ha concluso Barbieri – si genera sofferenza, violazione dei diritti fondamentali e della dignità degli esseri umani e contestualmente si aumentano i costi”.

08 Settembre 2011

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