Manovra. Veronesi: “No ai nuovi ticket. Andrebbero aboliti anche quelli esistenti”

Manovra. Veronesi: “No ai nuovi ticket. Andrebbero aboliti anche quelli esistenti”

Manovra. Veronesi: “No ai nuovi ticket. Andrebbero aboliti anche quelli esistenti”
Così l’oncologo, ex ministro della Salute, che nel 2000 firmò una norma per l’abolizione dei ticket sui farmaci poi reinseriti in moltissime Regioni. Lo scrive nella sua rubrica sul settimanale Oggi in edicola ricordando che, fosse stato per lui, avrebbe abolito anche quelli sulla specialistica.

“Io non sono mai stato d’accordo sui ticket, tanto è vero che nel 2001, da ministro della Sanità, avevo firmato il provvedimento di abolizione dei ticket sui farmaci. E avevo in animo di abolire anche il ticket sulle visite specialistiche e sulla diagnostica, che sono tasse ancora più ingiuste, perché gravano su malati ancora più fragili e bisognosi”.
E’ il parere del professor Umberto Veronesi  che intervenendo nella sua rubrica sul settimanale Oggi in merito alle misure previste dalla manovra economica per l’introduzione di nuovi ticket sanitari aggiuntivi a quelli già esistenti, afferma: “Chiediamoci: perché mai i ticket, quando i cittadini già pagano le tasse? Il prelievo fiscale italiano è uno dei più alti d’Europa, e conferisce allo Stato davvero un mucchio di soldi: sapendo organizzare la gestione della Cosa Pubblica, questi soldi dovrebbero ampiamente coprire il fabbisogno in tutti i campi, dalla sanità alla scuola. E invece i ticket sono dilagati, e le Regioni si sono ben guardate dal cercare strade alternative. La manovra finanziaria in questione stabilisce per il 2012 un ticket di 10 euro sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale e un ticket di 25 euro sulle prestazioni di Pronto soccorso in «codice bianco», ossia non urgenti.
Quello che non viene detto è che non sono affatto nuovi ticket, ma ticket più pesanti, che vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti. Mediamente il cittadino già paga più di 30 euro di ticket sulla prestazione di specialistica ambulatoriale, e quasi in tutte le Regioni c’è già il ticket di Pronto soccorso: per i «codici bianchi», che sono casi lievi, ma in alcune Regioni anche per i «codici verdi». Che poi tanto lievi non sono”, conclude.

04 Luglio 2011

© Riproduzione riservata

Rette RSA e Alzheimer, cade lo scudo dei contratti privatistici: nulla la retta anche prima della presa in carico dell’ASL
Rette RSA e Alzheimer, cade lo scudo dei contratti privatistici: nulla la retta anche prima della presa in carico dell’ASL

Anche il contratto firmato dai familiari all’ingresso in RSA può essere dichiarato nullo se il paziente, fin dall’origine, necessitava di prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria. È il principio affermato...

Yoga e invecchiamento sano. Dall’Oms un riconoscimento alle evidenze scientifiche sui benefici per corpo e mente
Yoga e invecchiamento sano. Dall’Oms un riconoscimento alle evidenze scientifiche sui benefici per corpo e mente

Lo yoga può contribuire a un invecchiamento più sano, migliorando mobilità, equilibrio, forza fisica e benessere mentale. È il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità in occasione della 12ª Giornata...

Vaccini. Corte Ue: contestare le scelte sanitarie dello Stato non equivale a una “convinzione” personale tutelata dal diritto
Vaccini. Corte Ue: contestare le scelte sanitarie dello Stato non equivale a una “convinzione” personale tutelata dal diritto

Contestare le valutazioni compiute dalle autorità italiane in materia di sanità pubblica, richiamando studi scientifici esterni e sollevando dubbi sull'efficacia della vaccinazione e sui possibili rischi connessi, rappresenta una opinione...

Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”
Anziani. Odone (CSS): “Prevenzione, vaccini e prossimità per invecchiare in salute”

L’Italia vive sempre più a lungo, ma non sempre in buona salute. Se l’aspettativa di vita si avvicina ormai agli 85 anni, quella in buona salute si ferma intorno ai...