Naufragio al Giglio. Il racconto delle farmaciste dell’isola: “Emergenza farmaci sotto controllo”

Naufragio al Giglio. Il racconto delle farmaciste dell’isola: “Emergenza farmaci sotto controllo”

Naufragio al Giglio. Il racconto delle farmaciste dell’isola: “Emergenza farmaci sotto controllo”
Non si sarebbero mai aspettate Vittoria Celli e Elisabetta Maione, farmaciste all’Isola del Giglio, di dover prestare assistenza all’improvviso, nel cuore della notte, a migliaia di naufraghi. Ma tutto è andato per il meglio. Omogenizzati e ansiolitici i prodotti più dispensati in quella notte.

Il locale non è enorme ma è riuscito ad accogliere e riscaldare moltissimi naufraghi della Costa Concordia. E’ la farmacia della dottoressa Vittoria Celli all’Isola del Giglio. “Io sono rimasta bloccata in terraferma, ma la mia collaboratrice, la dottoressa Elisabetta Maione, si è subito prodigata, con l’aiuto di alcune signore del Giglio per prestare i primi soccorsi”.
 
Comprensibile l’ansia della titolare, ma i Carabinieri da lei interpellati sono stati irremovibili: tutte le imbarcazioni disponibili dovevano assicurare il trasporto dei naufraghi. “La mia principale preoccupazione era che potesse venire a mancare qualche farmaco importante. Soprattutto per quanto riguarda i medicinali soggetti alla dispensazione per conto. E’ mia costante preoccupazione tenere la farmacia perfettamente rifornita, ma quello dei farmaci DPC è un discorso differente”. In effetti, qualche problema c’è stato con l’insulina, le eparine e il metotressato: in questi casi ha dovuto sopperire la farmacia di Porto Santo Stefano. Quali sono state le principali necessità? “Innanzitutto i prodotti per l’infanzia, dai pannolini agli omogeneizzati” dice Celli. “Ma anche le medicazioni, perché le scorte del 118 si andavano esaurendo, e un glucometro. Quanto ai medicinali, su indicazione del medico del Giglio abbiamo provveduto a dispensare tutto quanto era indicato, a cominciare dagli ansiolitici visto l’immaginabile stato di stress degli scampati al naufragio”.

“E’ chiaro che siamo di guardia 365 giorni all’anno” spiega la dottoressa Celli. “E io e la mia collaboratrice non lasciamo mai contemporaneamente l’isola”. Inutile dire che l’assistenza è stata prestata a titolo gratuito e senza ricette del Ssn. “Una funzionaria della Costa Crociere si è messa in contatto con noi, ma davvero questo è l’ultimo dei problemi”. Ora non c’è, comunque, un problema di approvvigionamento di medicinali: “Questa, come ho detto, è una mia preoccupazione da sempre: l’anno scorso le comunicazioni con la terraferma si sono interrotte tre volte per le condizioni del mare, e la paura che questo possa avere conseguenze sull’assistenza c’è”. 
 
Maurizio Imperiali 

 

16 Gennaio 2012

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