Pediatri: “No a utilizzo dei bambini diversamente abili negli spot”

Pediatri: “No a utilizzo dei bambini diversamente abili negli spot”

Pediatri: “No a utilizzo dei bambini diversamente abili negli spot”
La Fimp protesta formalmente contro la Ce.R.S. Associazione Onlus per l’utilizzo, in uno spot televisivo, di un bambino diversamente abile come figura-immagine del loro progetto ‘Adotta un Angelo’. “Pur appoggiando l’iniziativa di raccogliere fondi per fornirne assistenza socio-sanitaria, è assolutamente inaccettabile che lo stesso bambino venga usato per stimolare l’opinione pubblica”.

Vietare l’utilizzo dei bambini diversamente abili all’interno dei palinsesti pubblicitari televisivi. È la richiesta della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), che protesta contro lo spot (vedi video a fondo pagina) realizzato dall’associazione Ce.R.S. Onlus-Centro Ricerche Studi per promuovere il Progetto ‘Adotta un Angelo’, per raccogliere, attraverso il 5 per mille, fondi da utilizzare per l’assistenza domiciliare qualificata gratuita ai bambini diversamente abili.
“Pur sapendo che un bambino con diversa abilità è un’entità complessa – dichiara Giuseppe  Mele, presidente della Fimp – che richiede particolari attenzioni e necessità, e quindi appoggiando l’iniziativa di voler raccogliere fondi per fornirne assistenza socio-sanitaria, è assolutamente inaccettabile che, lo stesso bambino venga usato come ‘oggetto’ pubblicitario, senza tener minimamente conto delle problematiche psicologiche cui potrebbe andare incontro. Come Presidente Fimp – continua Mele – ho l’obbligo di difendere i nostri bambini, tanto più quando, come in questo caso, vengono strumentalizzati, all’interno di spot televisivi, con lo scopo di stimolare l’opinione pubblica. Come Fimp chiedo alle Istituzioni preposte di intervenire immediatamente affinché venga sostituita da parte della Ce.R.S. Associazione Onlus l’immagine di questa Campagna”.
 

22 Aprile 2011

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