Secondo pilastro in sanità? Associazione Salute Diritto Fondamentale: “No grazie ne basta solo uno”. Il convegno a Firenze

Secondo pilastro in sanità? Associazione Salute Diritto Fondamentale: “No grazie ne basta solo uno”. Il convegno a Firenze

Secondo pilastro in sanità? Associazione Salute Diritto Fondamentale: “No grazie ne basta solo uno”. Il convegno a Firenze
Obiettivo dell’evento che si terrà sabato 30 novembre sarà quello di mettere a fuoco il ruolo dei fondi sanitari e assicurativi. “In una fase di progressivo impoverimento del sistema sanitarioè opportuno fare chiarezza sulle dimensioni e le effettive ricadute in termini di costi e appropriatezza delle prestazioni del crescente ricorso alle varie forme di assicurazioni sanitarie private”. IL PROGRAMMA

L’associazione Salute diritto fondamentale, nata per promuovere una maggiore consapevolezza della centralità del SSN nello sviluppo di un modello di società più giusta e inclusiva, avvia una riflessione sulla tenuta della sanità pubblica con un primo convegno nazionale, sabato 30 novembre a Firenze (SMS di Rifredi, Via Vittorio Emanuele II, 303), che intende mettere a fuoco il ruolo dei fondi sanitari e assicurativi.
 
“In una fase di progressivo impoverimento del sistema sanitario – si legge in una nota –  è opportuno fare chiarezza sulle dimensioni e le effettive ricadute in termini di costi e appropriatezza delle prestazioni del crescente ricorso alle varie forme di assicurazioni sanitarie private. Si tratta davvero di una risposta efficace alle difficoltà del SSN di assicurare il diritto alla salute a tutti i cittadini in modo uniforme su tutto il territorio nazionale? I fondi sanitari privati rischiano piuttosto di minare i principi di universalismo ed equità del SSN accentuando il rischio della fuoriuscita dal sistema pubblico dei cittadini più abbienti con il risultato di ridurre i livelli di tutela per la maggioranza degli italiani e accrescere le diseguaglianze sociali e territoriali”.
 
“La sanità italiana – prosegue il comunicato – richiede un approccio innovativo e una visione di lungo periodo per rilanciare e potenziare il servizio sanitario pubblico, che in oltre quarant’anni ha garantito crescita e benessere diffusi. Siamo ancora in tempo per invertire la rotta e fare in modo che il SSN torni ad essere il primo punto di riferimento per la promozione della salute di tutti i cittadini. Per questo è indispensabile una revisione della cosiddetta sanità integrativa, un miglior governo del sistema, una politica del personale lungimirante, il rilancio delle cure primarie e un piano pluriennale di investimenti pubblici per svecchiare il patrimonio edilizio e tecnologico del SSN”.
 
Il convegno si articolerà, a partire dalle ore 10.00 per tutta la giornata di sabato. Dopo l’introduzione di Marco Geddes sono previste le relazioni sulle diverse problematiche legate alla diffusione dei fondi sanitari privati di Anna Marenzi (Fondi sanitari: costi fiscali e implicazioni redistributive); Emanuele Pavolini (Welfare aziendale e fondi sanitari); Roberto Grilli (Fondi integrativi e assicurazioni sanitarie: quale appropriatezza?). Seguirà la tavola rotonda coordinata da Nerina Dirindin, con i rappresentanti di fondi privati e società di mutuo soccorso e il dibattito generale.
Alle ore 15.00, i lavori riprenderanno con l’intervento di Giovanni Bissoni (Il servizio sanitario nazionale. Ci stiamo provando!).


 


Le conclusioni su "Una sanità giusta come paradigma di una società inclusiva" sono affidate al dialogo tra Rosy Bindi e Corrado Formigli.

28 Novembre 2019

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