Tabacco. Da Ue proposta per stop a sigarette ‘slim’ e aromatizzate

Tabacco. Da Ue proposta per stop a sigarette ‘slim’ e aromatizzate

Tabacco. Da Ue proposta per stop a sigarette ‘slim’ e aromatizzate
Niente più pacchetti da dieci e confezioni con immagini shock che ne coprano il 75% della superfice. Questi alcuni punti previsti nella proposta di direttiva messa a punto dalla Commissione Ue. Sotto la scure anche le sigarette elettroniche.

Stop alle sigarette sottili o aromatizzate e pacchetti coperti per il 75% della loro superfice da immagini shock. Questa la presa di posizione della Commissione europea che ha adottato oggi la sua proposta di revisione della direttiva sui prodotti del tabacco. L'entrata in vigore di queste norme potrebbe avvenire nel 2015. Il commissario alla salute, Tonio Borg, ha spiegato che "le sigarette sottili, così come quelle al mentolo o altri gusti, rendono più attraente il fumo", cioè proprio quello che Bruxelles vuole evitare. Sarà ammesso solo il formato king size e dovranno sparire le sigarette slim e superslim, nonché i pacchetti da dieci, particolarmente diffusi tra i giovani. Le attuali indicazioni del tenore di catrame, nicotina e monossido di carbonio dovranno essere sostituite da un messaggio sul lato della confezione che informa circa la presenza di oltre 70 sostanze cancerogene.

Sotto l'occhio del riflettore della Commissione Ue finiscono anche le sigarette elettroniche che contengono nicotina. In questo caso le confezioni dovranno avere indicazioni sugli effetti per la salute. Stesso discorso per le sigarette a base di erbe e per il tabacco da arrotolare. Confermato il divieto di commercializzazione per i prodotti senza fumo, come il cosiddetto snus, tabacco umido da masticare prodotto e venduto in Svezia in deroga alle norme euopee. Il tabacco da masticare e il tabacco da fiuto saranno oggetto di una regolamentazione specifica in materia di etichettatura e di ingredienti.

"Le cifre si commentano da sole: il tabacco uccide la metà delle persone che ne fanno uso e induce forte dipendenza. Dal momento che il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni, l'obiettivo della proposta è rendere i prodotti del tabacco e il fumo di tabacco meno attraenti e scoraggiare in tal modo l'iniziazione al tabacco tra i giovani – ha detto Borg – i consumatori non devono essere ingannati: i prodotti del tabacco devono avere l'aspetto e il gusto di prodotti del tabacco e la presente proposta garantisce che aromi e confezioni accattivanti non siano utilizzati come strategia di marketing".

La direttiva, infine, regolamenta le vendite via internet e prevede azioni per contrastare il commercio illecito.

Ecco in sintesi gli lementi principali della proposta:

Etichettatura e confezionamento. Tutte le confezioni di sigarette e di tabacco da arrotolare devono contenere un'avvertenza testuale combinata a un'immagine che copra il 75% del fronte e del retro della confezione e non devono recare alcun elemento promozionale. Le attuali indicazioni del tenore di catrame, nicotina e monossido di carbonio, percepite come fuorvianti, sono sostituite da un messaggio sul lato della confezione che informa che il tabacco contiene oltre 70 sostanze cancerogene. Gli Stati membri rimangono liberi di prevedere il confezionamento generico o plain packaging in casi debitamente giustificati.
Ingredienti. Sarà introdotto un formato elettronico per la segnalazione degli ingredienti e delle emissioni. La proposta prevede il divieto di aromi caratterizzanti per sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco non da fumo, nonché il divieto di prodotti con maggiore tossicità e capacità di indurre dipendenza.
Tabacco non da fumo. Il divieto dei prodotti del tabacco per uso orale (snus) viene mantenuto, salvo per la Svezia, che gode di un’esenzione. Tutti i prodotti del tabacco non da fumo devono recare avvertenze relative alla salute sulle superfici principali della confezione e i prodotti con aromi caratterizzanti non possono essere venduti. I prodotti del tabacco di nuova generazione sono soggetti a una notifica preventiva.
Ampliamento del campo di applicazione della direttiva. I prodotti contenenti nicotina (ad esempio le sigarette elettroniche) al di sotto di una determinata soglia di tale sostanza sono ammessi sul mercato, purché rechino avvertenze relative alla salute; al di sopra di detta soglia, tali prodotti sono consentiti solo se autorizzati come medicinali, ad esempio nelle terapie sostitutive della nicotina. Le sigarette a base di erbe devono recare avvertenze relative alla salute.
Vendite a distanza transfrontaliere. Si prevedono una notifica per i rivenditori via Internet e un meccanismo di verifica dell'età per garantire che i prodotti del tabacco non siano venduti a bambini e adolescenti.
Traffico illecito. Sono previsti un sistema di tracciabilità e rintracciabilità ed elementi di sicurezza (ad esempio ologrammi) per garantire che nell'UE siano venduti soltanto i prodotti conformi alla direttiva.

 

19 Dicembre 2012

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