Veterinaria. Vaccino e Leishmaniosi, se ne parlerà il prossimo 20 gennaio a Roma

Veterinaria. Vaccino e Leishmaniosi, se ne parlerà il prossimo 20 gennaio a Roma

Veterinaria. Vaccino e Leishmaniosi, se ne parlerà il prossimo 20 gennaio a Roma
L’iniziativa, organizzata con l’Ordine dei medici veterinari della Provincia di Roma e il Comitato Bioetico per la Veterinaria, si svolgerà presso la sede dell’Izs Lazio e Toscana. Un’occasione di confronto su benefici e controindicazioni ad 8 mesi dalle messa in commercio del vaccino.

 


Vaccinare per la Leishmaniosi questo il tema dell’incontro che si terrà domenica 20 gennaio organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana (IZSLT) con la partecipazione dell’Ordine dei medici veterinari della Provincia di Roma e del Comitato Bioetico per la Veterinaria. La giornataè rivolta ai medici veterinari della Provincia di Roma   vuole essere un momento di discussione sulle esperienze sin qui maturate.    


 


In Italia la leishmaniosi è endemica nelle regioni meridionali e nelle isole, ma la diffusione progressiva negli ultimi anni in altre aree geografiche del Paese richiede continui e costanti aggiornamenti in materia.    


 


Nella Regione Lazio l’attenzione al problema “leishmaniosi” da parte della veterinaria pubblica e privata è sempre alta ed è tesa ad approfondire le conoscenze sulla sua diffusione. E’ importante in questa  direzione la Delibera della Giunta Regionale (DGR 473/2010)  che ha reso  obbligatoria la notifica sul portale dell'ACIRL (Anagrafe Canina Informatizzata Regionale) dei casi di positività sierologica dei cani esaminati.


 


La mappatura della reale presenza dell’ infezione nella Regione Lazio è nei compiti del tavolo tecnico regionale permanente istituito per monitorare la situazione del territorio e preposto alla definizione di specifici interventi da attuarsi nelle aree più a rischio.    Negli ultimi 12 mesi sul portale ACIRL sono stati notificati 3084 campioni di cui 152 segnalati come positivi (4,9%), mentre sono 6.418 i campioni esaminati presso il laboratorio Sierologia dell’ IZSLT con 679 positivi (10,6%). Questa anomalia lascia pensare ad una  applicazione ancora incompleta della norma regionale.    


Far crescere tra i medici veterinari la consapevolezza dell’importanza dei controlli e delle segnalazioni è uno degli obiettivi dell’incontro di domenica 20 gennaio.   


 


La Leishmaniosi canina rappresenta un’area di studio importante nelle attività di diagnostica e  sorveglianza dei laboratori dell’ IZSLT, negli ultimi tre anni, infatti, sono stati esaminati    oltre 30.000 sieri  appartenenti a cani custoditi in canili e a cani di proprietà   

17 Gennaio 2013

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