Asp di Ragusa. La commovente lettera di ringraziamento dei figli di un paziente del Suap

Asp di Ragusa. La commovente lettera di ringraziamento dei figli di un paziente del Suap

Asp di Ragusa. La commovente lettera di ringraziamento dei figli di un paziente del Suap
"Dobbiamo alla loro competenza, pazienza, caparbietà e spirito di sacrificio se, giorno dopo giorno, le condizioni di nostro padre sono sensibilmente ed insperatamente migliorate", si legge nella lettera firmata dai figli del paziente. La presidente di Federsanità, Tiziana Frittelli: "Questa storia è una goccia nel grande mare della buona sanità italiana".

Una lettera di ringraziamento al direttore generale dell’Asp di Ragusa ed al direttore del Suap (Speciali Unità di Accoglienza Permanente), il centro specializzato per il recupero dei malati gravi, siglata dai figli di un paziente “incredibilmente e insperatamente restituito alla vita” come si legge nella loro nota.
 
“Abbiamo potuto registrare con gioia – scrivono i tre figli dell’anziano paziente – come l’Asp 7, di cui Lei, architetto Angelo Aliquò è Direttore Generale, possa vantare elevati livelli di professionalità nella erogazione dei servizi; ci riferiamo in special modo al SUAP, direttore il Dottor Giovanni Ragusa, ove nostro padre è stato ricoverato per ben otto mesi. Curato, accudito e soprattutto restituito alla vita, dopo una lunga malattia che, per gravità e stadio raggiunto, sembrava destinata al triste epilogo. Il personale medico e paramedico del SUAP invece, ha colto l’occasione per fare una scommessa con la vita, riuscendo a vincerla”.
 
Il padre dei firmatari della lettera era entrato nella struttura in condizioni veramente critiche “tutto quello che è accaduto dopo – scrivono ancora i tre figli – è stato frutto di un’opera sinergica, a tutti i livelli”.
 
Poi il sentito ringraziamento a tutto il personale: “Dobbiamo alla loro competenza, pazienza, caparbietà e spirito di sacrificio se, giorno dopo giorno, le condizioni di nostro padre sono sensibilmente ed insperatamente migliorate”.
 
"Questa storia è una goccia nel grande mare della buona sanità italiana che è un bene prezioso, da difendere a tutti i costi. La nostra – ha commentato Tiziana Frittelli, Presidente di Federsanità Anci – è l’unica Costituzione che prevede, all'articolo 32, la tutela della salute come diritto fondamentale. Storie come quella raccontate in questa lettera al Direttore Generale della Asp di Ragusa, ci insegnano che la sfida forse più grande da affrontare è quella dell’uguaglianza, garantendo sostenibilità e accesso alle terapie, anche le più avanzate e innovative, a tutti i cittadini"

09 Ottobre 2019

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