Lettera aperta al sindaco Marino. Che fine ha fatto la dichiarazione di volontà a donare gli organi?

Lettera aperta al sindaco Marino. Che fine ha fatto la dichiarazione di volontà a donare gli organi?

Lettera aperta al sindaco Marino. Che fine ha fatto la dichiarazione di volontà a donare gli organi?
Una cittadina romana, dopo l'inaugurazione del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà a donare gli organi presso l'ufficio anagrafe in via Petroselli dello scorso giurno, chiede al sindaco: "Cosa impedisce al Comune di dare l'input per rendere operativo in tutti i Municipi della città il servizio?"

Signor sindaco,
lo scorso 19 giugno, dopo numerose pressioni da parte del l Municipio, lei ha inaugurato l'avvio del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà a donare gli organi presso l'ufficio anagrafe in via Petroselli.
In quell'occasione lei, entusiasta, ha caparbiemente voluto far scrivere sulla carta di identità "sono un donatore di organi" (nonostante la prassi attivata negli altri Comuni lo sconsigliasse per una serie di motivi) e contestualmente ha annunciato l'avvio del servizio (ormai legge con l'art.43 del decreto Fare) in tutti i municipi romani.
 
Tra luglio e ottobre, i dipendenti, il Centro Regionale Trapianti (con il compianto Mimmo Adorno) e il Centro Nazionale Trapianti, hanno fatto tutte le operazioni necessarie (formative e tecnologiche) per essere pronti a partire in occasione della Giornata europea della donazione tenutasi a Roma lo scorso 11 ottobre.
Ma, nonostante tutto il lavoro e l'impegno, gli altri 13 municipi non sono partiti.
Sappiamo anche che Roma vive problemi molto pesanti che incidono sul quotidiano di ogni cittadino (traffico, servizi inadeguati, trasporti difficili, ecc) e che impegnarsi su questo aspetto potrebbe sembrare forse marginale.
 
Sappiamo per esperienza che alle prime resistenze da parte degli operatori per una cosa nuova si aggiungono l'entusiasmo e la consapevolezza di rendere un gran servizio alla collettività.
Sappiamo, però, che anche "un'isola felice" come il Primo municipio – dove il servizio ad oggi ha già raccolto 2.791 dichiarazioni in otto mesi a fronte delle 5.565 raccolte presso le ASL in circa 15 anni – rischia di inaridirsi se attorno c'è il deserto della comunicazione.
Concludendo, vorremmo sapere: cosa impedisce al Comune di Roma di dare l'input (il famoso click) per rendere operativo in tutti i Municipi della città – già pronti – il servizio di raccolta delle dichiarazioni di volontà?
 
Rosanna Di Natale
Una cittadina romana

Rosanna Di Natale

23 Febbraio 2015

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