Aborto. Agostini e Murer (Pd): “Con supermulta per quelli clandestini a rischio salute donne”

Aborto. Agostini e Murer (Pd): “Con supermulta per quelli clandestini a rischio salute donne”

Aborto. Agostini e Murer (Pd): “Con supermulta per quelli clandestini a rischio salute donne”
Questa la richiesta delle parlamentari Dem in merito alle nuove norme sulle depanalizzazioni. "Per le donne in Italia l’interruzione di gravidanza è un percorso ad ostacoli e contro il tempo, con l’eventualità di percorrere anche 800 chilometri per trovare una struttura pubblica adeguata. Il 70% dei medici e degli infermieri sono obiettori di coscienza, ma ci sono Regioni dove l’obiezione è ancora più alta". 

“Modificare in tempi rapidi la norma sulla super multa per l’interruzione di gravidanza fatta in contrasto alla legge 194 e consentire alle donne di poter continuare a ricorrere alle cure ospedaliere in caso di complicanze; rendere più accessibile l’aborto farmacologico in regime di day hospital o nei consultori familiari e nei poliambulatori, poiché la RU486 viene utilizzata solo nel 10% negli ospedali, visto che i costi di tre giorni di ricovero, previsti solo nel nostro Paese, sono altissimi”. È quanto chiede la dettagliata interrogazione ai ministri della Giustizia e della Salute delle deputate democratiche Roberta Agostini e Delia Murer.
 
Le parlamentari spiegano che “le nuove norme sulle depenalizzazioni agiscono in maniera automatica su reati che non rientrano nel codice penale, imponendo multe per le fattispecie che prevedono la sola pena della multa o dell'ammenda, tra cui rientra l’aborto clandestino – la sanzione va dai 5.000 ai 10.000 euro. Occorre ricordare – spiegano ancora Agostini e Murer– che per le donne in Italia l’interruzione di gravidanza è un percorso ad ostacoli e contro il tempo, con l’eventualità di percorrere anche 800 chilometri per trovare una struttura pubblica adeguata. Il 70% dei medici e degli infermieri sono obiettori di coscienza, ma ci sono Regioni dove l’obiezione è ancora più alta. I picchi sono al centro sud, con percentuali di obiezione tra i ginecologi superiori all'80%. Fortunatamente i dati del Ministero ci dicono che, per la prima volta, in Italia il numero annuale di interruzioni volontarie di gravidanza è inferiore a 100.000 ma, secondo la stima dell’Istituto Superiore di Sanità, gli aborti clandestini sono stati tra i 12.000 e i 15.000 nel 2012, un dato stabilizzato negli ultimi anni. Si tratta di cifre molto alte se si considera che tra le cause potrebbe esserci proprio la difficoltà nell'accesso ai servizi. Per questo ci pare ingiusta la super-multa che chiediamo di rimuovere”. 

24 Febbraio 2016

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