Aborto. Romani (Idv): “Lorenzin fissi tetto obiettori coscienza in decreto ministeriale”

Aborto. Romani (Idv): “Lorenzin fissi tetto obiettori coscienza in decreto ministeriale”

Aborto. Romani (Idv): “Lorenzin fissi tetto obiettori coscienza in decreto ministeriale”
Così il vicepresidente della commissione Sanità di Palazzo Madama, che ha appena depositato una mozione sul tema. "Il 70% di ginecologi e anestesisti che opera nel Servizio sanitario nazionale non può essere obiettore di coscienza. Solo così si potranno garantire, come è giusto che sia, tutti i servizi nelle strutture pubbliche".

"Il 70% di ginecologi e anestesisti che opera nel Servizio sanitario nazionale non può essere obiettore di coscienza. Solo così si potranno garantire, come è giusto che sia, tutti i servizi nelle strutture pubbliche". A dirlo è il senatore Idv, Maurizio Romani, vicepresidente della commissione Sanità di Palazzo Madama, che ha appena depositato una mozione sul tema.
 
"Si tratta di un tetto indispensabile ed equo – sottolinea Romani – E per fissarlo basterebbe un semplice decreto ministeriale da parte del dicastero della Salute. Spiace che diversi gruppi politici, solo adesso, in seguito alla trasmissione 'Presa diretta' e a un articolo del 'New York Times', si stiano svegliando e prendendo coscienza delle enormi traversie che comporta in Italia un'interruzione di gravidanza", aggiunge poi Romani. Prima di ricordare: "E' dal luglio del 2013 che sollevo la questione in un ddl ad hoc. Peccato che il provvedimento non sia stato ancora calendarizzato".
 
"Spero – conclude il senatore Idv – che questo rinato interesse da parte della politica sia concreto e non di facciata. Anche se in ritardo, infatti, il Parlamento può ancora dimostrare di avere a cuore la salute delle donne che vivono sulla propria pelle l'assenza di una norma chiara che le tuteli".  
 
La richiesta di Romani giunge a pochi giorni dalla sollecitazione della deputata del PD Donata Lenzi che aveva invitato il ministro a rispondere in Aula sulla stessa questione.

20 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...