Accesso a Medicina. Bernini sulla nuova riforma: “Sarà un semestre aperto”. Iscrizioni dal 23 giugno

Accesso a Medicina. Bernini sulla nuova riforma: “Sarà un semestre aperto”. Iscrizioni dal 23 giugno

Accesso a Medicina. Bernini sulla nuova riforma: “Sarà un semestre aperto”. Iscrizioni dal 23 giugno
La Ministra dell’Università rispondendo ad un’interrogazione di Forza Italia al Question time alla Camera spiega la nuova riforma: “L'università è aperta a partire dal 1° di settembre, le iscrizioni partiranno alla fine di giugno (il 23 ndr) e si chiuderanno alla fine di luglio, gli esami ci saranno, alla fine, come sempre avviene nel mondo universitario, tra il 20 di novembre e l'11 di dicembre e sarà possibile ripetere gli appelli”.

“L’università è aperta a partire dal 1° di settembre, le iscrizioni partiranno alla fine di giugno (il 23 ndr) e si chiuderanno alla fine di luglio, gli esami ci saranno, alla fine, come sempre avviene nel mondo universitario, tra il 20 di novembre e l’11 di dicembre e sarà possibile ripetere gli appelli. Quindi, saranno esami universitari che portano crediti universitari spendibili ovunque, crediti formativi universitari spendibili ovunque e saranno corsi di laurea in grado di dare a tutti una formazione e una preparazione in tre materie fondamentali: chimica, fisica e biologia.Non sarà necessario iscriversi a nessun corso di preparazione. A questo tengo moltissimo, proprio perché so che stanno fiorendo altri corsi alternativi. Stiamo preparando un Syllabus: saranno le stesse università a formare gli studenti”. La Ministra dell’Università, Anna Maria Bernini rispondendo ad un’interrogazione di Forza Italia al Question time alla Camera spiega la nuova riforma.

La risposta integrale del Ministro Bernini. Ringrazio l’onorevole Patriarca e tutto il suo gruppo parlamentare. Come stiamo procedendo? Devo dire con grande celerità. Ci avete chiesto, come Parlamento – si tratta di un disegno di legge delega -, di essere il più rapidi possibile. Anche voi, probabilmente, non avreste pensato che avremmo attivato, a partire da quest’anno, il primo modello di semestre aperto per l’iscrizione ai corsi di laurea in medicina e chirurgia e, invece, ci sarà.

Devo dire che apprezzo moltissimo i riferimenti che sono stati fatti, anche in precedenza, sul sostegno alla disabilità e, anche in questo caso, noi prevederemo, all’interno di queste disposizioni, dei percorsi che siano quanto possibile inclusivi. La nostra idea è proprio quella dell’apertura e dell’inclusività che ha consentito, tra l’altro, a noi e al nostro mondo della ricerca – che è quello che apre le proprie braccia a tutti gli studenti – a partire dal primo di settembre, che le aule di tutte le università italiane (Corso di laurea in medicina e chirurgia, veterinaria, odontoiatria) si apriranno indiscriminatamente: sarà un semestre aperto. Sono gli stessi corsi di laurea che hanno prodotto – a proposito di strategia nazionale per la ricerca e di quanto funzioni la nostra strategia nazionale per la ricerca – dei titolari di borse di studio avanzati, nostri, che hanno trovato casa nelle nostre infrastrutture di ricerca, che si sono qualificate terze nel ranking internazionale uscito proprio ieri (i famosi “Erc advanced grants”), che noi abbiamo scalato dal settimo al terzo posto e siamo titolari soprattutto in materie STEM.

Proprio per aprire queste Università di qualità, questi luoghi di qualità, alla frequenza di tutti – lo ripeto -, non abbiamo solo tolto i costosissimi test di ammissione, costosissimi e inutili test di ammissione, ed eliminato l’orribile mercato della preparazione inutile. Lo ribadisco e prego chiunque venisse richiesto di iscrivere i propri figli a qualche test o a qualche corso comunque configurato di studio, preparazione o ammissione, di non farlo, perché non è necessario. L’università è aperta a partire dal 1° di settembre, le iscrizioni partiranno alla fine di giugno (il 23 ndr) e si chiuderanno alla fine di luglio, gli esami ci saranno, alla fine, come sempre avviene nel mondo universitario, tra il 20 di novembre e l’11 di dicembre e sarà possibile ripetere gli appelli. Quindi, saranno esami universitari che portano crediti universitari spendibili ovunque, crediti formativi universitari spendibili ovunque e saranno corsi di laurea in grado di dare a tutti una formazione e una preparazione in tre materie fondamentali: chimica, fisica e biologia.

Non sarà necessario iscriversi a nessun corso di preparazione. A questo tengo moltissimo, proprio perché so che stanno fiorendo altri corsi alternativi.

Stiamo preparando un Syllabus: saranno le stesse università a formare gli studenti.

Noi daremo nel Fondo di finanziamento ordinario 30 milioni, dedicati a questa riforma, alle università italiane, più 20 milioni fuori dal Fondo di finanziamento ordinario, ugualmente dedicati alle Università italiane. Chiederemo loro – e questa è la parte più importante e, poi, chiudo, Presidente – chiederemo loro di rompere ulteriormente il tetto di cristallo del numero programmato, aggiungendo, a posti già aggiunti rispetto allo schema ordinario, altri 3.000 posti, per consentire agli studenti di iscriversi nel numero più ampio e più inclusivo possibile, proprio al corso di laurea di quest’anno, a partire dal 2025

18 Giugno 2025

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