Anteprima. Accreditamento delle strutture sanitarie. Arriva il “cronoprogramma” per gli adempimenti

Anteprima. Accreditamento delle strutture sanitarie. Arriva il “cronoprogramma” per gli adempimenti

Anteprima. Accreditamento delle strutture sanitarie. Arriva il “cronoprogramma” per gli adempimenti
Definizione della tempistica degli adempimenti regionali e aziendali, nonché dei requisiti e modalità di funzionamento degli “organismi tecnicamente accreditanti”. E quanto contiene la bozza di intesa all’attenzione dei tecnici della Stato Regioni. IL DOCUMENTO

È pronta per la prima Conferenza Stato Regioni utile, la tabella di marcia per gli adempimenti da attuare con l’obiettivo di accreditare le strutture sanitarie del Ssn. Un provvedimento in linea con le indicazioni del nuovo Patto per la Salute che prevedevano la promozione di una revisione normativa in materia di accreditamento per arrivare a regole uniformi sull’intero territorio nazionale e in armonia con gli indirizzi europei.
Obiettivi: definire la tempistica degli adempimenti regionali e aziendali, e i requisiti e le modalità di funzionamento degli “organismi tecnicamente accreditanti”.
 
Le Regioni e le Provincie autonome dovranno recepire le direttive dell’Intesa entro il 31 ottobre 2015, e uniformarsi ai criteri e ai tempi dettati nel provvedimento.
Il monitoraggio periodico del percorso di accreditamento è demandato a un tavolo istituito presso il ministero della Salute con tempistiche dettate sempre nel provvedimento, e con il supporto delle Regioni che possono anche chiedere un eventuale affiancamento.
Le Regioni e le Provincie che non lo avessero già fatto dovranno poi provvedere all’istituzione di un Organismo “tecnicamente” accreditante sempre entro il 31 ottobre del prossimo anno (i criteri per il funzionamento sono indicati nell’allegato B dell’Intesa)
 
In base al cronoprogramma (allegato A), i requisiti essenziali stabiliti nell’intesa Stato Regioni del 2012 n 259 (revisione della normativa sull’accreditamento) immediatamente raggiungibili o procrastinabili a breve termine, dovranno essere adottati dalle regioni entro 12 mesi di tempo dal recepimento dell’intesa. Invece per quei requisiti programmabili a medio termine  ci saranno 24 mesi di tempo.

17 Febbraio 2015

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