Antibiotico resistenza. De Filippo al Senato: “Grazie a campagne informative consumi inappropriati in calo”. Mandelli (Fi): “Servono iniziative più forti e strutturate”

Antibiotico resistenza. De Filippo al Senato: “Grazie a campagne informative consumi inappropriati in calo”. Mandelli (Fi): “Servono iniziative più forti e strutturate”

Antibiotico resistenza. De Filippo al Senato: “Grazie a campagne informative consumi inappropriati in calo”. Mandelli (Fi): “Servono iniziative più forti e strutturate”
Così il sottosegretario alla Salute è intervenuto oggi in commissione Sanità per rispondere ad un'interrogazione del vicepresidente della commissione Bilancio sull'uso indiscriminato di antibiotici. De Filippo: "Negli ultimi anni i consumi e la spesa hanno subito una leggera flessione anche grazie alle iniziative di comunicazione come quelle di Aifa". Insoddisfatto della risposta Mandelli: "Essenziale elaborare un piano strategico per il futuro".

Antibiotico resistenza al centro del dibattito oggi in commissione Sanità al Senato. Il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, è infatti intervenuto per rispondere ad un'interrogazione sull'uso indiscriminato di antibiotici presentata dal vicepresidente della commissione Bilancio, Andrea Mandelli (Fi). Nella sua risposta De Filippo ha sottolineato come, a livello globale, un piano d'azione globale per affrontare il crescente problema della resistenza agli antibiotici e ad altri farmaci antimicrobici, "è stato approvato dall'OMS durante la 68° Assemblea Mondiale della Sanità". In particolare, "entro il primo semestre 2017 sarà sviluppato un Piano Nazionale per combattere la microbico-resistenza (AMR), basato sull'approccio One-Health ed in accordo con gli obiettivi strategici del WHO-Global Action Plan".
 
Quanto alla situazione italiana, il sottosegretario, passando in rassegna i dati contenuti negli ultimi Rapporti Osmed, ha evidenziato il tendente calo nell'uso inappropriato di antibiotici: "Da un confronto con i dati del precedente Rapporto OsMed è possibile osservare come tutti i tassi d’inappropriatezza d'uso degli antibiotici siano in calo, in particolare l'impiego improprio di antibiotici per le affezioni virali delle vie respiratorie è risultato in calo dal 41,0% del 2014 al 37,1% del 2015. Tutti gli usi inappropriati degli antibiotici per le infezioni delle vie respiratorie sono stati registrati in maggioranza al Sud e nelle isole, nella popolazione femminile e negli individui di età avanzata. Infine, la quota d'impiego inappropriato di fluorochinoloni in terapia di prima linea per la cistite non complicata, è stata pari al 41,0% delle donne con età inferiore ai 65 anni, con lievi differenze geografiche (Centro 42,2%, Sud 41,3% e Nord 40,2%), con una diminuzione della quota di inappropriatezza dal 42,3% del 2014 al 41,0% del 2015".
 
Questo calo viene così spiegato da De Filippo: "Negli ultimi anni i consumi e la spesa hanno subito una leggera flessione e questo induce a ritenere che la modifica di comportamenti non corretti possa passare anche attraverso iniziative di comunicazione come quelle che l'Aifa ormai realizza a livello nazionale da alcuni anni".
 
"Le Campagne Aifa  per l'uso appropriato degli antibiotici – ha aggiunto – hanno fatto registrare nelle diverse edizioni una diminuzione dei consumi con conseguente contrazione della spesa farmaceutica per questa categoria di medicinali, con conseguente miglioramento sia dal punto di vista della tutela della salute pubblica, sia di risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale".
 
In sede di replica, Andrea Mandelli (Fi) si è dichiarato non soddisfatto, ritenendo necessarie iniziative ben più forti e strutturate, anche attraverso lo sviluppo di sinergie tra professioni sanitarie sul territorio, così da poter dare risposte più adeguate ai bisogni del cittadino. Ritiene importante approfondire anche l'ambito veterinario per verificare le cause di resistenza agli antibiotici, esercitando un controllo più attento sulla filiera alimentare. Infine considera essenziale elaborare un piano strategico per il futuro, che tenga conto anche dell'esigenza di stimolare la ricerca, al fine di arrivare a soluzioni che consentano di fronteggiare le principali emergenze sanitarie come l'antibiotico resistenza che da qui al 2050 rappresenterà una delle più gorsse sfide da vincere.

27 Luglio 2016

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