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Vaccini bivalenti. Ministero chiarisce: “Da lunedì al via per fragili, over 60 e sanitari. Ok anche agli over 12 ma per loro in arrivo a breve ulteriori indicazioni alle Regioni”. Per il momento non previsto invece un terzo richiamo

di Giovanni Rodriquez

Presentata al ministero della Salute la nuova campagna vaccinale. Al momento viene esclusa la possibilità di un terzo richiamo (quinta dose) per chi tra fragili e over 60 ha già ricevuto il secondo booster nei mesi scorsi. Per loro si dovranno attendere nuove indicazioni nei prossimi mesi. A settembre è previsto l'arrivo di 19 milioni di dosi dei nuovi vaccini bivalenti. Verrà richiesto un maggiore coinvolgimento di medici di medicina generale e farmacie.

09 SET -

Prende ufficialmente il via la nuova campagna vaccinale in vista del prossimo autunno-inverno e, soprattutto, con l'arrivo dei nuovi vaccini di Pfizer e Moderna adattati alla variante BA.1 di Omicron.

Questi vaccini bivalenti, autorizzati dall'Ema e da Aifa per tutti gli over 12, verranno somministrati su base volontaria. Nei prossimi giorni verranno fornite indicazioni più dettagliate alle Regioni sulle modalità, compatibilmente con l'organizzazione logistica che deve dare priorità alle categorie a rischio. Questi verranno infatti offerti in via prioritaria a over 60, fragili, personale sanitario, personale delle Rsa e donne in gravidanza.

Al momento viene esclusa la possibilità di un nuovo richiamo (quinta dose) per chi tra fragili e over 60 ha già ricevuto il secondo booster nei mesi scorsi. 

A chiarirlo questa mattina al ministero della Salute il direttore generale della prevenzione Gianni Rezza, del presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli e del direttore generale di Aifa Nicola Magrini.

Nel mese di settembre sono attese 19 milioni di dosi di questi vaccini bivalenti. "In un primo momento - ha spiegato Rezza - pensavamo di bloccare la circolazione dell'infezione raggiungendo una percentuale elevata di vaccinati. Con le varianti emergenti e la waning immunity (ovvero il calo dell’immunità, ndr.) abbiamo invece capito che questo obiettivo non era raggiungibile. I vaccini si sono invece dimostrati efficacissimi nel proteggere le persone da malattia grave e morte. Nonostante il virus ci abbia accompagnato durante tutta questa estate c'è stata una dissociazione con i dati relativi alle ospedalizzazioni e soprattutto ai ricoveri in terapia intensiva, non c'è stata alcuna congestione delle strutture sanitarie. Anche questo è stato un grande successo".

"Ora - aggiunge il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute - il cambio di paradigma ci porta a voler proteggere soprattutto le persone più esposte a rischio, ed a questo principio si ispira la nuova circolare. Andiamo quindi verso una strategia vaccinale che ricorda molto quella già adottata contro l'influenza con vaccini disponibili per tutti in termini regolatori ma raccomandati come misura di sanità pubblica per particolari categorie".

Scendendo più nel dettaglio, riguardo il contenuto della circolare, Rezza ha sottolineato come i nuovi vaccini siano stati autorizzati per gli over 12. "Andremo a vaccinare chi non ha fatto la prima dose di richiamo e, soprattutto, chi non ha ancora fatto la seconda dose di richiamo ed appartiene a categorie ad alto rischio di sviluppare malattia grave. Includeremo poi nella vaccinazione anche gli operatori sanitari per proteggerli, come si fa anche contro l'influenza, per non determinare carenze nell'assistenza. Perché meno si ammalano e meglio è per il funzionamento delle strutture sanitarie e per i pazienti. Verranno infine inclusi gli operatori delle Rsa e le donne in gravidanza". 

Questo però non significa che resteranno escluse le altre persone dal momento che, sotto il profilo regolatorio, i nuovi vaccini aggiornati sono stati approvati sia da Ema che da Aifa per tutti gli over 12 che potranno quindi farne richiesta a titolo gratuito in base a modalità che saranno chiarite anch'esse nei prossimi giorni.

E che ne sarà invece dei vaccini originari? Come spiegato da Magrini questi verranno "in parte donati ai Paesi richiedenti" e in parte potranno essere utilizzati per chi non si è ancora vaccinato dal momento che attualmente "restano poi fortemente raccomandati per il ciclo primario". Ad oggi, ha ricordato Locatelli, l'Italia ha già donato "oltre 58 milioni di dosi di vaccino a Paesi meno fortunati del nostro, di questi circa 53 milioni attraverso Covax".

Quanto, infine, all'organizzazione della nuova campagna vaccinale ci sarà bisogno di un "forte coinvolgimento dei medici di medicina generale, gli stessi che vaccineranno le persone contro l'influenza. Saranno quindi centrali in questa campagna di vaccinazione autunno-inverno. Stesso dicasi per le farmacie", ha sottolineato Rezza. A ribadire tutto ciò anche il maggior generale Tommaso Petroni che, avendo sostituito nei mesi scorsi Figliuolo, si occuperà del completamento della campagna vaccinale: "Nel piano elaborato abbiamo interessato le Regioni per la chiamata attiva da parte dei medici di base. Questo è importantissimo perché permette di raggiungere in maniera più capillare anziani, fragili come le persone più isolate".

Giovanni Rodriquez



09 settembre 2022
© Riproduzione riservata

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