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Carenza personale e stipendi. Il Ministro Schillaci: “Mi impegnerò a trovare le risorse”


Il Ministro della Salute al Tg5 e al Tg2 Post ha parlato anche di vaccini “che sono stati uno strumento indispensabile nella lotta alla pandemia e rimangono da raccomandare alle persone fragili, agli anziani e alle persone più deboli”. E sui vaccini: "Faremo una campagna di informazione e di convincimento per far comprendere l'importanza dei vaccini anti Covid-19 per alcune categorie, come anziani e fragili”.

03 NOV -

“Mi impegnerò a trovare le risorse perché la pandemia ha mostrato quanto sia importante la sanità pubblica”. È la promessa del Ministro della Salute, Orazio Schillaci che stasera al Tg5 ha ribadito il suo impegno anche per fronteggiare la carenza di medici.

La carenza di medici in Italia “è un problema importante. I medici vanno gratificati meglio e hanno bisogno di avere uno stipendio adeguato al lavoro che fanno”. Oggi “gli stipendi” dei nostri camici bianchi “non sono in linea con quelli europei e mi impegno personalmente a trovare una soluzione a questo problema”.

Schillaci ha parlato anche delle disuguaglianze in tema di sanità: “I cittadini italiani devono avere lo stesso tipo di cure indipendentemente dalla regione dove abitano”. E poi sulle liste d'attesa, “dobbiamo impegnarci a offrire più prestazioni su tutto il territorio nazionale”.

Il Ministro ha poi lanciato un messaggio sui vaccini “che sono stati uno strumento indispensabile nella lotta alla pandemia e rimangono da raccomandare alle persone fragili, agli anziani e alle persone più deboli”. “Faremo una campagna di informazione e di convincimento per far comprendere l'importanza dei vaccini anti Covid-19 per alcune categorie, come anziani e fragili”. Ha detto poi il ministro intervenendo, a Tg2 post, aggiungendo che “ci adopereremo in questo senso e penso che far comprendere l'importanza della vaccinazione possa dare risultati interessanti”.

Schillaci ha parlato anche dello stop alle multe per chi non ha ottemperato l’obbligo vaccinale (al momento nonostante gli annunci non è stato approntato nessun provvedimento): “Ci si sta lavorando, vedremo poi come comportarci. Non finisce qui? No, credo di no", ha aggiunto. Quanto al reintegro dei medici no vax, il ministro ha osservato che "il numero non è così significativo", ma le "carenze attuali sono importanti" e così "diamo anche segnale di pacificazione" visto che la pandemia oggi è "diversa" e si può "guardare al futuro con serenità".

Infine è tornato sull’anticipo dello stop all’obbligo vaccinale per il personale sanitario: “Dobbiamo guardare avanti è un segno di pacificazione. Le condizioni pandemiche stanno migliorando e abbiamo bisogno di avere questi medici al lavoro nel sistema sanitario nazionale”.



03 novembre 2022
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