Manovra. Salute e Regioni in pressing sul Mef per risorse contro il caro bollette negli ospedali

Manovra. Salute e Regioni in pressing sul Mef per risorse contro il caro bollette negli ospedali

Manovra. Salute e Regioni in pressing sul Mef per risorse contro il caro bollette negli ospedali
Per le Regioni la cifra si aggirerebbe intorno a 1,6 miliardi mentre il Ministero della Salute stimerebbe l’impatto in 1,2 miliardi. Nell’interlocuzione è stato coinvolto anche il Mef che al momento però non avrebbe ancora dato risposte. In arrivo anche misure per le indennità del personale sanitario che lavora nei Pronto soccorso.

Un contributo tra 1,2 mld e 1,6 mld per far fronte al caro bollette per la sanità. È questo a quanto si apprende, uno dei temi su cui Ministero della Salute e Regioni starebbero facendo un fronte comune nei confronti del Mef in vista della prossima Legge di Bilancio. In queste settimane c’è stato tra via Parigi e Lungotevere Ripa uno scambio di proiezioni sull’impatto che il caro energia ha avuto sugli ospedali e più in generale le strutture sanitarie.

Per le Regioni la cifra si aggirerebbe intorno a 1,6 miliardi mentre il Ministero della Salute stimerebbe l’impatto in 1,2 miliardi. Le risorse in ogni caso saranno vincolate al caro bollette e dovrebbero potervi accedere anche le Regioni e Province autonome. Nell’interlocuzione è stato coinvolto anche il Mef che al momento però non avrebbe ancora dato risposte. Probabile che un qualche intervento si farà ma forse le cifre stanziate saranno minori.

In Legge di Bilancio dovrebbe poi entrare anche un incremento dell’indennità per medici, infermieri e professioni sanitari che lavorano nei Pronto soccorso. Già Speranza mise 90 mln e qui l’intenzione è di portare le somme a 200 mln come anche anticipato oggi dal Sole 24 Ore. Ma le risorse non dovrebbero essere aggiuntive ma bensì a valere sul Fondo sanitario (che in ogni caso è previsto in crescita di 2 mld come da Legge di Bilancio precedente). E in ogni caso è molto probabile, a meno di sorprese, che la suddivisione delle risorse venga disciplinata all’interno dei contratti e quindi non in tempi brevi.

L.F.

L.F.

18 Novembre 2022

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