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Manovra. La sanità “salterà” un giro?

di C.F.

Stante alle indiscrezioni circolate in questi giorni e considerando che, tolta l’emergenza bollette, di risorse ce ne sono molto poche e che la sanità non è mai stata finora tra le priorità del nuovo Governo, è infatti molto probabile che la legge di Bilancio che uscirà dal Cdm di stasera non conterrà risorse aggiuntive per il Ssn. E forse dovremo accontentarci di salvaguardare quei 2 miliardi in più previsti dalla precedente manovra di Draghi

21 NOV -

Salvo essere smentiti, e saremmo ben felici di esserlo, la sanità quest’anno potrebbe saltare un giro.

Il riferimento è ovviamente alla legge di Bilancio di cui il Consiglio dei ministri si occuperà stasera in ora tarda, post Tg delle 20.

E forse è anche questo un segnale delle difficoltà di una manovra, la prima e attesissima del nuovo Governo, che nasce con il freno tirato, dovendo far fronte con la maggior parte delle risorse di cui si dispone alla crisi energetica e all’emergenza bollette.

Si sa infatti da giorni che dei 30/32 miliardi a disposizione quelli utilizzabili per le partite extra energia sono una manciata, 9/10, non di più, e con questi sarà difficile fare anche una minima parte delle tante cose di cui si è parlato in campagna elettorale.

Considerando poi che, tra le promesse elettorali, la sanità non era certo indicata tra le priorità e che il Governo ha confermato (anzi, ha leggermente ulteriormente abbassato le previsioni) le stime di spesa sanitaria della Nadef per gli anni a venire, non ci vuole la sfera di vetro per immaginare che nella manovra non ci saranno nuove risorse aggiuntive per il Ssn, a parte, come probabile, una quota parte delle risorse per il "caro bollette".

Anzi, per certi versi, potrebbe essere un successo mantenere quelle previste dalla legge di Bilancio dell’anno scorso che per il 2023 prevedeva uno stanziamento di 126,061 miliardi, 2 in più di quelli stanziati per il 2022.

Questo vuol dire che la manovra non si occuperà per nulla di sanità? Ovviamente no. Come tutti gli anni è presumibile che qualche misura sarà inserita anche se finora l’unica cosa trapelata dal ministero della Salute è la possibilità di un incremento dei fondi per incentivare il personale che lavora nei Pronto Soccorso.

Ma in che misura, e soprattutto se si tratterà di risorse aggiuntive o semplicemente “vincolate” all’interno dei fondi già stanziati, non si sa ancora.

Quello che appare invece quasi certo, come abbiamo detto, è che la sanità potrebbe non ricevere nulla in più di quanto stanziato dal Governo Draghi un anno fa e che ce ne dovremo fare una ragione, le Regioni in primis.

C.F.



21 novembre 2022
© Riproduzione riservata

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