Decreto bollette. “Nuovi segnali di attenzione verso il personale sanitario. Possibili interventi di modifica sui gettonisti”. Intervista al Simona Loizzo

Decreto bollette. “Nuovi segnali di attenzione verso il personale sanitario. Possibili interventi di modifica sui gettonisti”. Intervista al Simona Loizzo

Decreto bollette. “Nuovi segnali di attenzione verso il personale sanitario. Possibili interventi di modifica sui gettonisti”. Intervista al Simona Loizzo
"In pochi mesi, nonostante il contesto di crisi, il Governo e la maggioranza che lo sostiene hanno adottato misure importanti per il capitale umano del Ssn, rimettendolo al centro delle riforme". Così la leghista componente della Commissione Affari sociali della Camera che poi, sulla stretta ai gettonisti annuncia: "Le audizioni ci consentiranno di inquadrare il fenomeno, il suo impatto sulla funzionalità delle strutture e di apportare eventuali correttivi che dovessero rendersi necessari".

Gli interventi per la sanità contenuti nel decreto bollette sono un primo passo di una riforma più alta con la quale si vuole valorizzare il personale sanitario per rilanciare il Servizio sanitario nazionale.

Ne è convinta Simona Loizzo (Lega), componente della Commissione Affari Sociali della Camera che in questa intervista a Quotidiano Sanità anticipa anche possibili interventi emendativi sulla stretta ai cosiddetti gettonisti.

Con il decreto bollette si affronta il tema della carenza di personale attuando una stretta al ricorso ai cosiddetti gettonisti. A suo parere questo può rivelarsi utile?
Il problema della carenza di personale viene affrontato dal decreto bollette sotto diverse prospettive. C’è la stretta sui medici gettonisti, ma anche altre misure attese da tempo come lo stop al vincolo di esclusività per le professioni sanitarie fino al 31 dicembre 2025, l’incremento della tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive nei servizi di emergenza-urgenza e l’anticipo dell’indennità di pronto soccorso. C’è anche un nuovo e più favorevole regime a fini pensionistici che contribuirà, insieme alle altre misure, a rendere più attrattivo il lavoro in pronto soccorso. Come ha evidenziato il Ministro Schillaci, si tratta, peraltro, di un primo passo di una riforma più ampia. E come primo passo mi pare che vada sicuramente nella direzione giusta. Quanto alla norma sui gettonisti, ritengo che l’intervento potrà sicuramente rivelarsi utile. Saranno utili anche il passaggio in Commissione, le audizioni e il dibattito che si svilupperà su di esse. Ci consentiranno di inquadrare il fenomeno, il suo impatto sulla funzionalità delle strutture e di apportare eventuali correttivi che dovessero rendersi necessari.

Non mancano segnali di attenzione agli operatori dei pronto soccorso. Cos’altro possiamo aspettarci nel prossimo futuro per rendere nuovamente attrattivo il lavoro in talune specialità oggi poco richieste?
I segnali di attenzione al personale dell’emergenza-urgenza non mancano e vanno sottolineati. Abbiamo detto del nuovo e più favorevole regime ai fini pensionistici; un regime che finalmente tiene conto del lavoro svolto, come usurante, nei servizi di emergenza-urgenza. Promesse mantenute anche sulla tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive e sull’indennità di pronto soccorso, con l’incremento anticipato al 1° giugno 2023. Si sta consolidando un pacchetto di misure importanti che restituiscono dignità al personale dei servizi di emergenza-urgenza, incentivandolo anche dal punto di vista economico e della carriera. Sarà importante valutare l’impatto di queste misure e verificare la possibilità di applicare alcune di esse anche ad altre specialità che, purtroppo, rimangono poco attrattive.

I medici lamentano il mancato inserimento di misure di immediato impatto come la defiscalizzazione di parte della retribuzione variabile. Possiamo aspettarci prossimamente interventi anche di natura economica in loro favore?
Il tema della defiscalizzazione di parte della retribuzione variabile è uno dei temi trattati nell’ambito degli incontri Sindacati-Ministero della salute, i cui esiti sono stati ripresi anche da Quotidiano Sanità. In pochi mesi, nonostante il contesto di crisi, il Governo e la maggioranza che lo sostiene hanno adottato misure importanti per il capitale umano del Ssn, rimettendolo al centro delle riforme, e non ai margini com’era stato fatto erroneamente in passato. Bisogna continuare a investire sul personale, la cui valorizzazione è essenziale ai fini del rilancio del Ssn.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

13 Aprile 2023

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...