Millerproroghe. Ecco le proposte emendative delle Regioni 

Millerproroghe. Ecco le proposte emendative delle Regioni 

Millerproroghe. Ecco le proposte emendative delle Regioni 
Estensione della quota premiale dello 0,50% delle risorse previste per il finanziamento del Ssn anche al 2025. E proroga, sempre al 2025, della norma che per la determinazione del fabbisogno sanitario standard assume come  “Regioni benchmark”  tutte e cinque le Regioni migliori IL DOCUMENTO

Estensione anche al 2025 dell’incremento della quota premiale dallo 0,25% allo 0,50%, prevista dal 2022, delle risorse per il finanziamento del Ssn, a parità di fabbisogno finanziario del Ssn annualmente definito. E anche estensione, sempre per il 2025, della norma, secondo la quale, al fine della determinazione del fabbisogno sanitario standard delle singole regioni, si assumono come regioni di riferimento tutte e cinque le regioni migliori (individuate in base a criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza e al principio dell’equilibrio economico).

Queste le proposte emendative al Milleroroghe indicate dalla Conferenza delle Regioni in materia di sanità. Un documento ampio che tocca

Per quanto il primo punto relativo al “Fondo premialità salute” articolo 4 “Disposizioni concernenti termini in materia di salute” le regioni indicano che:

“Al fine di dar seguito a quanto previsto dall’accordo politico del 2 dicembre 2022 definito in sede di Conferenza delle Regioni, la norma prevede un incremento in maniera permanente della quota premiale dallo 0,25% allo 0,50% a decorrere dall’anno 2025 delle risorse previste per il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, a parità di fabbisogno finanziario sanitario nazionale annualmente definito.

Attualmente la quota premiale è pari allo 0,50% ma solo limitatamente all’anno 2024 (art. 1, comma 234 della L. 213/2023). La norma prevede che i criteri di riparto siano indicati annualmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e stabiliti con decreto del Ministro della salute, d’Intesa con il Ministro dell’Economia e finanze e previa Intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Non sono previsti maggiori oneri finanziari per la finanza pubblica”.

Per quanto riguarda la “Regioni benchmark” le regioni sottolineano che:

“Al fine di dar seguito a quanto previsto dall’accordo politico del 2 dicembre 2022 definito in sede di Conferenza delle Regioni, è estesa al 2025 la norma, secondo la quale, al fine della determinazione del fabbisogno sanitario standard delle singole regioni, si assumono come regioni di riferimento tutte e cinque le regioni migliori (individuate in base a criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza e al principio dell’equilibrio economico) mentre la normativa ordinaria richiederebbe, nell’ambito di queste ultime, l’individuazione, da parte della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di tre regioni (tra le quali obbligatoriamente la prima). Non sono previsti maggiori oneri finanziari per la finanza pubblica“.

17 Gennaio 2025

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