Morbillo. Il nuovo Piano del Ministero, obiettivo vaccinare 800 mila giovani tra i 16 e i 35 anni

Morbillo. Il nuovo Piano del Ministero, obiettivo vaccinare 800 mila giovani tra i 16 e i 35 anni

Morbillo. Il nuovo Piano del Ministero, obiettivo vaccinare 800 mila giovani tra i 16 e i 35 anni
Ad annunciarlo il consulente del Ministero Vittorio Demicheli che precisa come le prime 500mila immunizzazioni saranno effettuate già l'anno prossimo. In ogni caso, niente obbligo. Ministero insieme ad Iss, Aifa, Agenas, Ordini dei medici che fanno parte del Nuovo Nitag (Gruppo tecnico consultivo su vaccinazioni), sta mettendo a punto un nuovo piano che prevede un approccio ‘attivo’. DECRETO ISTITUZIONE NITAG - COMPONENTI NITAG

Sono 800 mila i giovani tra i 16 anni e i 30-35 “tagliati fuori” dalla legge Lorenzin, che rende i vaccini obbligatori da 0 a 16 anni di età, che potrebbero ammalarsi di morbillo con conseguenze spesso gravi, se non addirittura letali. Per loro, ritenuti “fasce vulnerabili”, il ministero della Salute, insieme a Iss, Aifa, Agenas, Ordini dei medici, sta mettendo a punto un nuovo piano per l'eradicazione di morbillo e rosolia, che dovrebbe essere pronto entro fine anno (e dovrà passare attraverso un’intesa Stato-Regioni), e che prevede un approccio «attivo» alla vaccinazione, superando il concetto di obbligo, peraltro difficilmente applicabile agli adulti.
 
Dal neo costituito Nitag (Gruppo tecnico consultivo sulle vaccinazioni), (Vedi componenti Nitag) coordinato da Vittorio Demicheli, emerge l'ipotesi di affiancare le classiche campagne di comunicazione con interventi più concreti per “convincere” i giovani a vaccinarsi contro il morbillo: è allo studio, apprende l'Agi, una serie di incentivi atti a favorire chi si è vaccinato nei più svariati settori.
 
Ad esempio, si sta ragionando sulla possibilità di ridurre la tassa di iscrizione all'università, o di premiare i vaccinati con crediti extra, ma anche di aggiungere un punto alla patente, o agevolare le iscrizioni ai centri sportivi, o magari aggiungere punteggio nei concorsi. Una serie di interventi premianti, insomma, che al ministero ci si augura possano convincere gran parte di questi soggetti «vulnerabili» a vaccinarsi pur senza esserne obbligati.
 
Serviranno ovviamente accordi con le Regioni, ma prima si tratta di discuterne con i ministeri competenti, a partire da quello dell'Istruzione: a breve, sempre secondo quanto si apprende, partirà un tavolo al ministero della Salute con i rappresentanti dei vari dicasteri. Il piano contro morbillo e rosolia, che andrà a sostituire l'ultimo che fu approvato nel 2011, corre in parallelo rispetto al disegno di legge sui vaccini, al vaglio della commissione Sanità del Senato, che prevede di mantenere l'obbligo ma «flessibile», ossia modulandolo in base alle emergenze epidemiologiche.
 
“L'obbligo per le nuove generazioni sarà mantenuto – afferma Demicheli in un'intervista a Sanità24 – affinché la copertura resti buona, ma bisogna in fretta offrire la vaccinazione agli adolescenti e ai giovani adulti suscettibili. Altrimenti ci vorranno moltissimi anni per interrompere la catena dei contagi”. L'offerta del vaccino, ha spiegato l'esperto, dovrebbe avvenire ogni volta che il giovane entra in contatto con una istituzione.
 
Ad esempio la soluzione per l'offerta alle matricole universitarie potrebbe essere una circolare del Miur che impegni i rettori a promuovere la vaccinazione attiva, inserendo la profilassi nel sistema di valutazione dell'università”.
 
Il piano, ha aggiunto Demicheli, dovrebbe essere pronto entro gennaio, e dovrebbe affrontare anche il capitolo riguardante la vaccinazione degli operatori sanitari. Entro metà dicembre invece si insedierà il nuovo Nitag (Gruppo tecnico consultivo sulle vaccinazioni), con esponenti del ministero, dell'Iss, dell'Aifa, di Agenas, di Ordini e sindacati medici e di società scientifiche.

15 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Riforma Ssn. Il Ministero replica alle Regioni: “Istituito il tavolo tecnico sulla delega per la riorganizzazione ospedali e territorio”
Riforma Ssn. Il Ministero replica alle Regioni: “Istituito il tavolo tecnico sulla delega per la riorganizzazione ospedali e territorio”

Il Ministero della Salute prova a disinnescare le criticità sollevate dalle Regioni sul disegno di legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Nella nota trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni,...

Ex ospedale Forlanini. Governo: “Risorse Inail vincolate, nessun decreto per l’area”. Silvestri (M5S): “Follia, scoperto da stampa vaticana”
Ex ospedale Forlanini. Governo: “Risorse Inail vincolate, nessun decreto per l’area”. Silvestri (M5S): “Follia, scoperto da stampa vaticana”

L'ex complesso ospedaliero Forlanini torna al centro del dibattito politico. Oggi alla Camera, il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha presentato un'interpellanza urgente sulle prospettive di utilizzo e valorizzazione dell'area,...

Camerae Sanitatis.  Intervista a Elena Murelli (Lega): “Sulla sanità il bilancio è positivo, ma restano criticità. Priorità: personale, equità territoriale e liste d’attesa”
Camerae Sanitatis.  Intervista a Elena Murelli (Lega): “Sulla sanità il bilancio è positivo, ma restano criticità. Priorità: personale, equità territoriale e liste d’attesa”

“Il bilancio è sicuramente positivo nel suo complesso, pur nella consapevolezza che ci sono ancora criticità presenti”. È questa la valutazione sul lavoro svolto finora in sanità, espressa dalla senatrice Elena...

Malavasi (Pd): “Solidarietà ai lavoratori della sanità privata: ora servono fatti, non promesse”
Malavasi (Pd): “Solidarietà ai lavoratori della sanità privata: ora servono fatti, non promesse”

Come capogruppo del Pd in commissione affari sociali della Camera piena solidarietà allo sciopero del 17aprile indetto da CGIL-CISL-UIL e proposte concrete che mettano fine alle disparità di trattamento tra...