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PMA. Via libera alla ripresa dei trattamenti. Ecco le indicazioni del Cnt e del Registro Pma


In ogni caso la ripresa sarà graduale con priorità alle coppie con indicazioni di urgenza al trattamento. I centri dovranno prevedere un accurato triage delle coppie e del personale. Inoltre si dovranno riorganizzare le procedure operative di contatto con i pazienti, gli spazi di accoglienza e attività, le indicazioni per il corretto utilizzo dei DPI nonché la massima attenzione alla valutazione della presenza di possibili patologie che favoriscano un decorso più grave di una eventuale patologia da Covid. LA CIRCOLARE

08 MAG - “Si ritiene sussistano, ad oggi, le condizioni per la ripresa dei trattamenti momentaneamente sospesi e l'inizio di nuovi trattamenti, con priorità riservata alle coppie con indicazioni di urgenza al trattamento per età o per condizioni cliniche particolari e ai trattamenti sospesi in corso di pandemia”. È quanto si legge in una circolare del Ministero della Salute con le indicazioni fornite dal Centro nazionale trapianti e il Registro Pma per la ripresa dei trattamenti di Procreazione medicalmente assistita che erano stati sospesi a causa dell’emergenza Covid.
 
“Le procedure – si legge nella circolare - debbono riprendere gradualmente, includendo un'attività di triage rivolta sia alle coppie che debbano iniziare o completare un trattamento, sia a tutto il personale operante nei Centri PMA. Tali attività di triage saranno finalizzate ad individuare precocemente situazioni di eventuale rischio, permettendo così di attuare le appropriate azioni di contenimento dell'infezione ove queste si rendano necessarie”.
 
Inoltre dovranno essere aggiornate le “procedure operative di contatto con i pazienti, la ri-organizzazione degli spazi di accoglienza e attività, le indicazioni per il corretto utilizzo dei DPI, la massima attenzione alla valutazione della presenza di possibili patologie che favoriscano un decorso più grave di una eventuale patologia da SARSCoV-2 e la valutazione della opportunità o necessità di sospensione del trattamento in caso di infezione confermata o sospetta di almeno uno dei componenti della coppia sono elementi fondamentali da prendere in considerazione in vista di uno svolgimento in sicurezza della ripresa delle attività”.

 
Ecco le raccomandazioni:
 
Prestazioni urgenti
Rimangono attive tutte le procedure di crioconservazione dei gameti finalizzate alla preservazione della fertilità in soggetti oncologici e comunque in pazienti candidati a terapie gonadotossiche, escludendo solo i soggetti con grave sintomatologia in atto.
Per quanto riguarda la crioconservazione di gameti di soggetti COVID-19 positivi, qualora la raccolta non sia procrastinabile, si suggerisce in via precauzionale l'utilizzo di dispositivi ad alta sicurezza, ovvero, qualora non si disponga di tali dispositivi, la conservazione in un tank separato.
 
Trattamenti di PMA con o senza utilizzo di gameti da donazione
Si ritiene sussistano, ad oggi, le condizioni per la ripresa dei trattamenti momentaneamente sospesi e l'inizio di nuovi trattamenti, con priorità riservata alle coppie con indicazioni di urgenza al trattamento per età o per condizioni cliniche particolari e ai trattamenti sospesi in corso di pandemia. Qualora si renda necessario l'utilizzo di gameti da donazione, si raccomanda di iniziare le attività dai trattamenti per coppie con gameti già acquisiti (per importazione o donazione di provenienza nazionale) prima dell'inizio dell'emergenza COVID-19 e disponibili presso il Centro.
 
Attività di donazione di gameti
- ln caso di donazione di gameti sovrannumerari (cosiddetto egg o sperm-sharing), si ritiene opportuna l'acquisizione, oltre alla usuale valutazione anamnestica, del risultato di un tampone per la ricerca di SARS-CoV-2 al momento della raccolta/prelievo. ln ogni caso, si ritiene opportuno che i gameti sovrannumerari donati in questo periodo siano crioconservati e non utilizzati fino a definitiva conferma, clinica o di laboratorio, della negatività della/del donatrice/donatore a 14 giorni dal prelievo/raccolta.
 
- Per quanto riguarda le donazioni "pure", deve essere fatta un'attenta anamnesi che, oltre alle valutazioni previste abitualmente, verifichi con molta attenzione la presenza di sintomatologia per COVID-19, per cui sia in caso di sintomi conclamati o di soggetti paucisintomatici la donazione dovrà essere rinviata ad uno stato di completa guarigione, così come nel caso di soggetti che abbiano superato un'infezione da SARS-CoV-2.
 
Tutti i donatori/donatrici devono essere sottoposti a tampone nasofaringeo entro le 72h prima del prelievo ovocitario/raccolta di liquido seminale. ln caso di risultato positivo i gameti non possono essere utilizzati.
 
I gameti devono restare in quarantena per almeno 14 giorni, trascorsi i quali i donatori devono essere rivalutati per la conferma di assenza di sintomatologia legata a COVID-19 0 all'esecuzione di un nuovo tampone. Se non emergono sospetti di infezione i gameti potranno essere utilizzati.
 
Importazioni di gameti e embrioni da donazione
Per quanto riguarda le importazioni di gameti da donazioni effettuate in altri Paesi, si ritiene opportuno che i Centri di PMA acquisiscano, per le donazioni effettuate dopo il 31 dicembre 2019, una dichiarazione supplementare del Centro estero inviante che attesti che i donatori sono stati valutati per il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e ritenuti non a rischio, acquisendo, per i Centri in convenzione, il protocollo utilizzato per la valutazione del donatore/donatrice per il rischio COVID-19.

08 maggio 2020
© Riproduzione riservata

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