Autonomia differenziata. Boccia: “Acceleriamo, atti in Parlamento a settembre”

Autonomia differenziata. Boccia: “Acceleriamo, atti in Parlamento a settembre”

Autonomia differenziata. Boccia: “Acceleriamo, atti in Parlamento a settembre”
Prima riunione della Commissione di esperti sull'autonomia differenziata dopo l'emergenza covid. Per il ministro “su sanità, assistenza, trasporto pubblico locale e organizzazione della scuola abbiamo l’obbligo morale di ribadire un concetto che la crisi sanitaria ha messo in evidenza in questi mesi: i diritti universali garantiti dalla nostra Costituzione vengono prima dei vincoli di bilancio”. E ora “abbiamo la possibilità di destinare risorse che fino a qualche settimana fa sembravano impossibili anche da immaginare, anche grazie al negoziato appena chiuso dall’Italia in Europa”.

"Il disegno di legge quadro sull'autonomia differenziata, dopo due ampie informative in Cdm, era pronto nello scorso febbraio per essere trasmesso al Parlamento. Ripartiamo da lì. Ma ripartiamo soprattutto dall’esperienza di questi mesi e dalla centralità del Parlamento che, dopo quasi 20 anni, ha il dovere di esprimersi sulla definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha aperto i lavori della Commissione di esperti sull'autonomia differenziata che è tornata a riunirsi dopo l'emergenza sanitaria.

“La leale collaborazione tra Stato, Regioni e Enti Locali – sono le parole del ministro ribadite in un comunicato stampa -, continuamente richiamata dal Presidente Sergio Mattarella, è stata il collante dell’intervento pubblico durante i momenti più difficili e drammatici dell’emergenza Coronavirus. Su sanità, assistenza, trasporto pubblico locale e organizzazione della scuola abbiamo l’obbligo morale di ribadire un concetto che la crisi sanitaria ha messo in evidenza in questi mesi: i diritti universali garantiti dalla nostra Costituzione vengono prima dei vincoli di bilancio. La definizione dei piani nazionali legati alle opportunità del Recovery fund non possono non far riferimento alla necessità di riequilibrio dei servizi essenziali non solo tra nord e sud ma anche tra aree interne, aree di montagna e aree metropolitane”.

Ora, ha aggiunto Boccia, “siamo in un tornante della storia e abbiamo la possibilità di destinare alle materie principali oggetto del confronto sull’autonomia differenziata, risorse che fino a qualche settimana fa sembravano impossibili anche da immaginare. E tutto questo avviene anche grazie al brillante negoziato appena chiuso dall’Italia in Europa. Riprendiamo il lavoro accelerando e prevedendo la trasmissione degli atti in Parlamento a settembre”.

22 Luglio 2020

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