Biotestamento. Bassoli (Pd): “Momento inopportuno per affrontare tematica sensibile”

Biotestamento. Bassoli (Pd): “Momento inopportuno per affrontare tematica sensibile”

Biotestamento. Bassoli (Pd): “Momento inopportuno per affrontare tematica sensibile”
Con la ripresa della discussione sul testamento biologico in Commissione Sanità del Senato sono ricominciate anche le polemiche tra i partiti sull’opportunità o meno di andare avanti con l’esame di un testo che non è mai stato condiviso. Il Pd ha chiesto “che vengano fatte serie modifiche alla legge”

“Oggi è ripresa in commissione sanità la discussione interrotta un anno fa per favorire l'approvazione di provvedimenti urgenti del governo Monti per far fronte alla grave crisi economica del Paese. Ora a crisi ancora in corso una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo Monti ripropone all'ordine del giorno un tema complesso e sensibile che divide il Paese rendendo in questo modo ancora più difficile il confronto tra le forze politiche e senza che questo permetta di affrontare seriamente il problema del Fine vita". Lo dice la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo Pd in commissione Sanità del Senato.
 
“Alle associazioni dei familiari poi, che hanno chiesto l'approvazione della legge perchè garantirebbe secondo quanto previsto nell'art 1 'politiche sociali ed economiche volte alla presa in carico del paziente', va chiarito – spiega la senatrice – che questa la legge non ha alcun finanziamento, per questo nella versione approvata dalla Camera è stato inserita la frase che 'questi interventi siano nell'ambito di quanto è già è previsto a legislazione vigente'.
 
"Quindi – sostiene Bassoli – questa legge oltre a colpire la relazione medico-paziente e a rendere impossibile l'applicazione delle dichiarazioni anticipate di volontà, data la ristrettezza della platea a cui si rivolge (per accertata assenza di attività cerebrale interattiva cortico-sottocorticale), non aggiunge nulla alle pesanti carenze già oggi esistenti per quello che riguarda l'assistenza alle persone con cerebrolesioni gravi ".
 
"Abbiamo perciò chiesto che vengano fatte serie modifiche alla legge, alcune delle quali abbiamo già introdotto con il dibattito di oggi, e che il Ministro della Salute Balduzzi venga in commissione a relazionare sull'applicazione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e la cura del dolore per avere un quadro delle condizioni dei pazienti in Fine vita nel nostro Paese", conclude la senatrice Bassoli.

02 Ottobre 2012

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