Camera. Per i deputati via libera all’assistenza sanitaria a conviventi dello stesso sesso

Camera. Per i deputati via libera all’assistenza sanitaria a conviventi dello stesso sesso

Camera. Per i deputati via libera all’assistenza sanitaria a conviventi dello stesso sesso
Lo ha deciso a maggioranza l’Ufficio di presidenza di Montecitorio. È la prima volta che viene presa una decisione in questa direzione. Alla luce della votazione ora dovrà essere modificato anche il regolamento che includeva l’assistenza integrativa solo per il “convivente more uxorio”.

Svolta alla Camera. L'assistenza sanitaria integrativa potrà essere estesa ai conviventi dello stesso sesso del deputato che ne fa richiesta. Lo ha deciso a maggioranza l'Ufficio di presidenza della Camera. È la prima volta che viene presa una decisione in questa direzione. Alla luce di essa dovrà essere modificato anche il regolamento: un testo interno della Camera che viene consegnato ai nuovi eletti al momento del loro ingresso e che si chiama appunto "regolamento di assistenza sanitaria integrativa dei deputati".

Questo, all'articolo 2, intitolato "altri soggetti iscritti”, include attualmente l'assistenza del "convivente more uxorio", quando la convivenza duri da almeno tre anni e risulti "da iscrizione anagrafica o da atto notorio" e stabilisce che il limite minimo dei tre anni non valga in caso di presenza di figli nati dalla convivenza. Ora, alla luce della decisione con la quale l'Ufficio di presidenza della Camera ha esteso ai conviventi dello stesso sesso la copertura sanitaria integrativa, il testo dovrà essere modificato, eliminando la previsione "more uxorio".

L'assistenza sanitaria integrativa al convivente dello stesso sesso del deputato che lo richiede è passata con i voti favorevoli di Pd, Pdl e Sel. Solo la Lega ha espresso un voto contrario. Si sono astenuti Scelta Civica e Fratelli d'Italia, ma si sono astenuti anche i rappresentanti dell'ufficio di presidenza del Movimento 5 Stelle che avevano chiesto di rinviare per avere più tempo per discutere.

 

14 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...