Case della Comunità. Sereni (Pd): “Dati Agenas segnalano l’inerzia più totale sul terreno della nuova sanità territoriale”

Case della Comunità. Sereni (Pd): “Dati Agenas segnalano l’inerzia più totale sul terreno della nuova sanità territoriale”

Case della Comunità. Sereni (Pd): “Dati Agenas segnalano l’inerzia più totale sul terreno della nuova sanità territoriale”

La Responsabile Sanità del Pd: “L’analisi di Agenas inoltre rende evidenti forti squilibri territoriali con una maggiore concentrazione delle strutture al Nord, mentre il governo tenta di realizzare l’autonomia differenziata anche per la materia della sanità”.

“Il monitoraggio di Agenas sullo stato di attuazione delle Case della Comunità, i nuovi servizi territoriali previsti dal Decreto Ministeriale 77 e finanziati dal PNRR,  è davvero molto allarmante. Al 31 dicembre 2025, delle 1.715 da mettere a regime entro il 2026, solo 781 (45%) ha attivo almeno un servizio, mentre appena 66 (4%) è pienamente operativa, essendo dotata del personale medico e infermieristico ed erogando tutti i servizi obbligatori previsti”. Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del Pd

“Mentre il Governo Meloni  – prosegue- continua a definanziare la sanità pubblica  – arrivando a tagliare fondi al Ministero della Salute per coprire  il decreto carburanti che peraltro non sta portando benefici ai consumatori – vediamo l’inerzia più totale sul terreno della nuova sanità territoriale. In particolare le Case della Comunità rappresentano l’innovazione più significativa per rispondere ai bisogni di salute di una società che invecchia e che deve affrontare le cronicità e tante vecchie e nuove fragilità. La recente proposta di legge delega del Ministro Schillaci per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera trascura totalmente la prevenzione e il rilancio della medicina di prossimità mentre ipotizza l’istituzione di nuovi ospedali di terzo livello”.

“L’analisi di Agenas inoltre rende evidenti forti squilibri territoriali con una maggiore concentrazione delle strutture al Nord, mentre il governo tenta di realizzare l’autonomia differenziata anche per la materia della sanità. Contrasteremo in ogni modo questi provvedimenti, impediremo alla destra di indebolire e smantellare il SSN e costruiremo con le altre opposizioni una proposta alternativa per rimettere al centro delle politiche pubbliche il diritto alla salute di tutti e di tutte”, conclude Sereni.

26 Marzo 2026

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