Caso Avastin-Lucentis. De Filippo: “A giorni parere Css. Aperti a modifiche rafforzative su decreto off-label”

Caso Avastin-Lucentis. De Filippo: “A giorni parere Css. Aperti a modifiche rafforzative su decreto off-label”

Caso Avastin-Lucentis. De Filippo: “A giorni parere Css. Aperti a modifiche rafforzative su decreto off-label”
Così il sottosegretario alla Salute ha risposto alla Camera ad un'interrogazione urgente presentata da Cecile Kyenge (PD) nella quale si chiedeva al ministro Lorenzin di reinserire nella lista degli off-labell'utilizzo di Avastin. De Filippo ha poi spiegato che è stato messo in campo un focus giuridico per valutare la possibilità di eventuali rimborsi per i pazienti

Questa mattina nell'Aula di Montecitorio si è tornati a parlare nuovamente del caso Avastin-Lucentis a seguito di un'interrogazione presentata da Cecile Kyenge (PD). Il deputato democratico ha avanzato al sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, tre domande: se non ritenesse doveroso intervenire, reinserendo nella lista dei farmaci off-label autorizzati l'utilizzo di "Avastin uso oculistico"; quali misure urgenti il ministro intenda adottare, in seguito alla condanna delle due aziende farmaceutiche per aver alterato il mercato e non solo per tutelare i malati ma anche per gli interessi economici del Sistema sanitario nazionale; se non ritenga opportuno assumere iniziative per prevedere una qualche forma di rimborso a tutti coloro che, dal 2012 ad oggi, si sono visti negare i rimborsi a causa della decisione dell'Aifa ed escludere il Novartis dalla "lista 648" per l'uso off-label.

De Filippo, ripercorrendo la storia dell'intera vicenda, ha spiegato che, come già riferito dal ministro Lorenzin nel question time del 12 marzo 2014, è stato richiesto un parere al Consiglio superiore di sanità (massimo organo tecnico-scientifico consultivo dello stesso Ministro) per accertare anche alla luce delle esperienze di Paesi stranieri in cui Avastin è utilizzato, se sussistano effettivi rischi per i pazienti e se si rinvengono i presupposti per chiedere all'Aifa una possibile revisione della decisione assunta. "Ad oggi – ha riferito il sottosegretario alla Salute – si è in attesa del parere del Consiglio superiore di sanità che, secondo le mie informazioni di queste ore, dovrebbe essere reso da qui a qualche giorno".

Come è noto, sulla questione in esame, in data 27 febbraio 2014, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nell'accertare l'esistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza, ha condannato Roche e Novartis al pagamento di somme pari a un totale di 182 milioni di euro. Alla luce della sanzione irrogata da Agcom, ha riferito in Aula De Filippo, "il Ministro ha chiesto immediatamente all'Avvocatura dello Stato quali iniziative occorra intraprendere per tutelare gli interessi pubblici di cui il Ministero è portatore, interessi che sembrerebbero pregiudicati nella vicenda Avastin-Lucentis".

Passando poi alla disposizione normativa urgente del decreto-legge del 20 marzo scorso, che disciplinava anche la materia dei farmaci off-label, De Filippo ha dichiarato: "Mi rendo conto delle osservazioni che fa l'interpellante, che non ritiene ancora completa e sufficiente questa norma di tipo generale che ovviamente interviene esattamente erga omnes, come di fatto nel meccanismo normativo, ma io, come ho già riferito anche in Commissione, sono pronto insieme al Ministero, in sede di conversione del decreto-legge, ad apportare tutti quegli interventi rafforzativi ancora più puntuali che possono rendere questa norma ancora più robusta e resistente a vicende come quelle che sono state descritte in questa circostanza".

Infine, sull'ultimo quesito posto da Kyenge, quello del rimborso, De Filippo ha spiegato che "c’è un focus giuridico che stiamo mettendo in campo, la materia è molto complicata, la risposta si presenta dubitativa in questa fase, se non incerta, e mi premurerò, nel caso l'istruttoria giuridica sul punto relativo al rimborso dovesse giungere ad una formulazione negativa o positiva, di riferire all'interpellante esattamente lo stato e anche la decisione finale del Ministero". 
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

28 Marzo 2014

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