Celiaci. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “No a qualsiasi ipotesi di ticket”

Celiaci. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “No a qualsiasi ipotesi di ticket”

Celiaci. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “No a qualsiasi ipotesi di ticket”
Secondo il senatore "sarebbe una misura grave i ingiusta". La polemica nasce ancora una volta dal documento tecnico delle Regioni per il nuovo Patto per la Salute, dove si ventilava quest'ipotesi in vista dei nuovi ticket sanitari che dovranno scattare dal 2014.

Un "no" secco all’ipotesi di eventuali tagli alla spesa destinata all’esenzione per la dieta delle persone affette da celiachia è espresso in una nota dal sen. del Pdl Luigi D’Ambrosio Lettieri, segretario della Commissione Sanità di Palazzo Madama che invita il Governo a scongiurarne l’attuazione. E' bene sottolineare che questa presa di posizione nasce dopo la diffusione del documento dei tecnici regionali per il nuovo Patto per la Salute, presentato lo scorso 24 gennaio, ma subito ridimensionato a "ipotesi non discusse né vagliate" dal presidente delle Regioni Vasco Errani.
 
“Che sia necessario riordinare e ridurre la spesa pubblica non vi è dubbio”, sottolinea comunque il senatore- “ma è altrettanto evidente che i tagli non possono e non devono riguardare le tutele e il diritto alla salute per quella fascia di popolazione affetta da patologie croniche, come la celiachia, che necessita di una introduzione giornaliera nella dieta di alimenti speciali. Una dieta obbligatoria, non una libera scelta, per non compromettere la propria salute e che risulta più onerosa da un punto di vista economico di una dieta normale”.
“La celiachia è una intolleranza permanente al glutine ed è giustamente riconosciuta dalla nostra avanzata legislazione come malattia sociale”, insiste il segretario della Commissione Sanità.  “Mi impegno a monitorare con attenzione la situazione”, conclude d’Ambrosio Lettieri, “mentre invito sin da ora il Governo a tenere in debito conto le problematiche esposte e le conseguenze negative che l’introduzione di un ticket per l’acquisizione di questi alimenti speciali comporterebbe senza dubbio sulla vita e la salute delle fasce più deboli”. 

01 Febbraio 2012

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