Ciao 2013/20. Prada (Andi): “I dentisti hanno prodotto massimo sforzo, ora segnali concreti da politica”

Ciao 2013/20. Prada (Andi): “I dentisti hanno prodotto massimo sforzo, ora segnali concreti da politica”

Ciao 2013/20. Prada (Andi): “I dentisti hanno prodotto massimo sforzo, ora segnali concreti da politica”
Per il presidente dell'Associazione nazionale dei dentisti italiani, il settore odontoiatrico "ha già ridotto i margini all'osso, lasciando bloccate le tariffe al 2008". Il Ddl Lorenzin "per quanto ci riguarda va nella giusta direzione, ma deve diventare operativo il prima possibile".

Il settore odontoiatrico ha risentito della crisi economica generale, poiché le famiglie hanno risparmiato anche sulle cure dentistiche. Per un'inversione di marcia Gianfranco Prada, presidente nazionale dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), si auspica che il Ddl Lorenzin venga tramutato in legge al più presto. Anche perchè sottolinea come la sua categoria abbia già stretto la cinghia il più possibile, riducendo all'osso i margini.
 
Dottor Prada, qual è il suo bilancio per la sanità nel 2013?
Nel complesso il dibattito riguardante sostenibilità e futuro del Ssn incide poco sull’odontoiatria, dato che il nostro comparto è fondato essenzialmente su cure private. Nel 2013 abbiamo patito pesantemente la crisi in quanto la contrazione dei redditi ha indotto numerose famiglie a limitare sensibilmente le visite dentistiche. In sostanza si è purtroppo confermato il trend registrato durante il 2012, quando l’accesso alle cure odontoiatriche era calato del 20%.

Ritiene di dover collocare qualcuno in particolare sul banco degli imputati?
Il trend negativo è dovuto prevalentemente al contesto economico generale, quindi è difficile individuare un responsabile vero e proprio. La mancanza di risorse ha inciso pesantemente e blocca ogni possibilità di cambiamento, ma un ostacolo enorme è costituito anche dalla ragnatela di norme e burocrazia. Da parte nostra ce l’abbiamo messa tutta, le tariffe sono bloccate dal 2008, abbiamo ridotto all’osso i margini, impossibile chiederci uno sforzo maggiore. Forse dalla politica sarebbe servito uno sforzo in più per aumentare la deducibilità delle spese odontoiatriche.

E’ ottimista in un cambio di passo per il 2014?
Come detto ogni speranza di miglioramento è inscindibilmente legata a un superamento del quadro attuale. Per quanto riguarda la nostra categoria, però, alcuni segnali positivi si possono cogliere. Confidiamo che trovi al più presto piena attuazione il ddl Lorenzin, che già nel testo della scorsa estate conteneva l’inasprimento delle pene per l’abusivismo e la confisca dei beni degli abusivi con la loro destinazione alle strutture pubbliche o private che offrono cura e assistenza a persone in difficoltà economica e sociale. Spero poi che venga davvero concessa una maggiore autonomia ai dentisti all’interno dell’Ordine dei medici. A settembre abbiamo incontrato il ministro Lorenzin, raccogliendo segnali incoraggianti. L’importante è che promesse e garanzie si traducano in atti concreti.

Ritiene che il governo Letta debba proseguire il suo mandato o si augura un immediato ritorno alle urne?
Su questo tema vivo una sorta di dilemma. Pensando esclusivamente alla mia categoria, dovrei augurarmi che l’attuale esecutivo arrivi almeno a fine anno, così da approvare le norme che ci riguardano contenute nel ddl Lorenzin. Nell’ottica di un rapido cambiamento a vantaggio di tutta la popolazione, dovrei invece sperare in un ricorso alle urne il prima possibile.

Gennaro Barbieri
 

Gennaro Barbieri

10 Gennaio 2014

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