Conferenza Stato Regioni. Semaforo verde al riparto di 200mln per la presa in carico dei lavoratori stranieri irregolari

Conferenza Stato Regioni. Semaforo verde al riparto di 200mln per la presa in carico dei lavoratori stranieri irregolari

Conferenza Stato Regioni. Semaforo verde al riparto di 200mln per la presa in carico dei lavoratori stranieri irregolari
Via libera anche, tra i vari provvedimenti all‘ordine del giorno, al riparto di 50 milioni di euro per il 2023 per gli indennizzi da corrispondere ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie trasfusioni e somministrazioni di emoderivati

Via libera ad alcuni provvedimenti di interesse sanitario all’esame della Conferenza Stato Regioni di oggi. Si parte con il Parere, ai sensi dell’articolo 103, comma 24, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di riparto tra le Regioni delle somme destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale.

Semaforo verde al riparto tra le Regioni di circa 200 milioni di euro per la presa in carico dei lavoratori stranieri irregolari per gli anni 2020 e 2021. Lo schema di decreto si compone di un solo articolo di quattro commi che prevedono: il riparto di 63.748.334 mln di euro, corrispondente al 61,90% della somma residua dei 102.986.000 euro del 2020 del maggior finanziamento del Ssn a cui concorre ordinariamente lo Stato in funzione degli effetti derivanti dall’emersione dei lavoratori stranieri irregolarI; e il riparto di 127.497.000 (corrispondente al 61,90% della somma residua di 205.972.000) per il 2021 sempre del maggior finanziamento del Ssn cui concorre ordinariamente lo Stato.
Il terzo comma stabilisce che al riparto delle risorse residue si provvederà con un successivo provvedimento ad hoc, infine ai fini del trasferimento dalle risorse da parte dello Stato alle Regioni, il provvedimento stabilisce che deve tenersi conto delle disposizioni legislative vigenti in materia di compartecipazione delle autonomie speciali al finanziamento del relativo fabbisogno sanitario.

Secondo punto in esame sul quale è stata raggiunta l’Intesa è lo schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, per il riparto del fondo di cui all’articolo 1, comma 821, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, per l’anno 2023 (emotrasfusi).
Con il provvedimento vengono ripartiti 50 milioni di euro per il 2023 sulla base di una proposta formulata dalle Regioni in sede di auto coordinamento tenendo conto del fabbisogno derivante dagli indennizzi da corrispondere ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Sì anche al Parere, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sullo schema di decreto del Ministro della Salute, concernente modifiche al decreto dei Ministri del Lavoro, Salute e Politiche sociali del 17 dicembre 2008, recante “Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell’ambito dell’assistenza in emergenza-urgenza”.
Il provvedimento modifica alcuni degli articoli del Decreto sostituendo di fatto l’allegato tecnico numero 1 della legge del 2008.

E ancora, parere reso, ai sensi dell’articolo 2 comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sullo schema di decreto del Ministro della salute, recante “Variazione dei modelli di rilevazione dei dati delle attività gestionale delle strutture sanitarie”.
Il decreto provvede all’aggiornamento dei modelli di rilevazione dei dati delle attività gestionali di Asl, Ao, Aou e degli Irccs. Misura che, nell’ambito del Pnrr M6C1, intende perseguire una nuova strategia sanitaria sostenuta dalla definizione di un adeguato assetto istituzionale ed organizzativo, per consentire al paese di conseguire standard qualitativi di cura adeguati e che consideri nel contempo il Ssn in un ottica One Health.

La Conferenza ha poi espresso il parere positivo su tre provvedimenti relativi alla relazione dell’Istituto Superiore di Sanità sulle attività svolte nell’ambito del Programma di prioritizzazione del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) relativamente agli anni 2018-2019, 2020-2021 e al 2022.

Rinviata invece l‘Informativa, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, concernente “Piano nazionale di comunicazione del rischio pandemico 2023-2028”. Un piano sul quale le Regioni avevano espresso non pochi dubbi.

06 Dicembre 2023

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