Conti pubblici. D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Manovra bis sarebbe bagno di sangue per cittadini e imprese”

Conti pubblici. D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Manovra bis sarebbe bagno di sangue per cittadini e imprese”

Conti pubblici. D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Manovra bis sarebbe bagno di sangue per cittadini e imprese”
“Altro che sviluppo, ripresa e famiglie e imprese risollevate. L’Ue sta per passare all’incasso delle cambiali firmate da Renzi per le sue mance elettorali". Così il componente della commissione Igiene e Sanità del Senato commenta le voci sulla richiesta da parte dell'Europa di una Manovra correttiva da 3,4 mld.

“Altro che sviluppo, ripresa e famiglie e imprese risollevate. L’Ue sta per passare all’incasso delle cambiali firmate da Renzi per le sue mance elettorali. Il risultato è che il rischio di una manovra bis per coprire il buco da oltre tre miliardi, che evidentemente non è certo servito a far crescere il Paese, è dietro l’angolo. Una manovra che, al di là delle parole a vuoto del ministro Padoan, si trasformerebbe in un bagno di sangue per i cittadini già oberati da una pressione fiscale insostenibile che blocca la crescita". Lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), componente della Commissione Sanità del Senato.
 
"Eppure avevamo fornito il nostro contributo perché si potesse correggere la rotta, sfidando l’Ue sul rigore con azioni controcorrente, ma concretamente adeguate alla necessità di sviluppo del Paese. Innanzitutto, un piano straordinario per il lavoro, accompagnato da una sostanziale semplificazione della selva burocratica e legislativa, da un drastico ridimensionamento delle tasse e da una seria revisione della spesa pubblica improduttiva. Non nei servizi ai cittadini, che diventano sempre più esigui, insufficienti e inefficaci, ma andando a pescare nelle sacche di illegalità diffusa e di sprechi intollerabili.
Il governo Renzi – in realtà ben accompagnato dai governi precedenti, Monti e Letta – è andato nella direzione opposta, anche sulle riforme che in gran parte peggiorano lo stato attuale, a cominciare dalle Province per finire al job’s act. Adesso tocca a Gentiloni. Chiarisca cosa vuol fare e dica agli italiani come intende far fronte al deficit”, conclude D'Amborsio Lettieri.

16 Gennaio 2017

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