Covid. Alla Camera approvata mozione di maggioranza che impegna Governo a maggiore coinvolgimento del Parlamento

Covid. Alla Camera approvata mozione di maggioranza che impegna Governo a maggiore coinvolgimento del Parlamento

Covid. Alla Camera approvata mozione di maggioranza che impegna Governo a maggiore coinvolgimento del Parlamento
Privilegiare lo strumento del decreto-legge per introdurre limiti ai diritti fondamentali e comunque a comunicare tempestivamente al Parlamento ogni tipo di azione intrapresa a tutela della salute pubblica, ed illustrare preventivamente alle Camere il contenuto dei Dpcm. Questi alcuni dei contenuti della mozione approvata con 256 voti favorevoli e 215 contrari. Bocciata invece la mozione di minoranza. IL TESTO

Con 256 voti favorevoli e 215 contrari la Camera ha approvato la mozione presentata dalla maggioranza sulle “iniziative volte al superamento delle limitazioni delle libertà costituzionalmente garantite e delle criticità normative emerse in relazione alla gestione dell’emergenza da Covid-19”. Bocciato invece con 255 no e 211 sì il documento sulla stessa questione presentato dall’opposizione. Per quest'ultimo, il motivo della bocciatura è stato così spiegato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà: "Il testo contiene una denuncia davvero sproporzionata di eversione dello Stato di diritto, denuncia che non trova alcun fondamento costituzionale".
 
La mozione di maggioranza impegna il Governo su quattro diversi punti, chiedendo di privilegiare lo strumento del decreto-legge per introdurre limiti ai diritti fondamentali e comunque a comunicare tempestivamente al Parlamento ogni tipo di azione intrapresa a tutela della salute pubblica, ed illustrare preventivamente alle Camere il contenuto dei Dpcm. 
 
Il testo approvato impegna il Governo a:
1) a proseguire la propria azione a tutela del diritto alla salute nell'ottica di un corretto equilibrio con la tutela delle libertà personali, nel rispetto dei principi di precauzione, adeguatezza e proporzionalità, sì da modulare gli interventi di rango secondario nei limiti temporali e di materia previsti dagli atti normativi di rango primario citati in premessa;
 
2) a privilegiare lo strumento del decreto-legge laddove si tratti di introdurre limiti ai diritti fondamentali e comunque a comunicare tempestivamente al Parlamento ogni tipo di azione intrapresa a tutela della salute pubblica, in ossequio alla centralità dell'assemblea elettiva e nell'ottica di promuovere un suo costante coinvolgimento;
 
3) ad illustrare preventivamente alle Camere il contenuto dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare, al fine di tenere conto degli eventuali indirizzi dalle stesse formulati; ove ciò non sia possibile per ragioni di urgenza connesse alla natura delle misure da adottare, a riferire alle Camere ai sensi dell'articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 19 del 2020;
 
4) a mantenere e determinare, nel rispetto del principio di leale collaborazione istituzionale, unità di orientamento e di intenti con le regioni e con tutti gli enti territoriali coinvolti, nel quadro del principio di unità e indivisibilità della Repubblica. 

19 Maggio 2020

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