Covid. Corte dei conti fustiga le Regioni: “Usca attivate al 50%, infermieri di famiglia al palo e Piani sanità territoriale e liste di attesa sono in ritardo. Ma è boom assunzioni personale sanitario

Covid. Corte dei conti fustiga le Regioni: “Usca attivate al 50%, infermieri di famiglia al palo e Piani sanità territoriale e liste di attesa sono in ritardo. Ma è boom assunzioni personale sanitario

Covid. Corte dei conti fustiga le Regioni: “Usca attivate al 50%, infermieri di famiglia al palo e Piani sanità territoriale e liste di attesa sono in ritardo. Ma è boom assunzioni personale sanitario
Bilancio impietoso sull'attuazione di molte misure anti Covid trannne che per le oltre 36 mila assunzioni effettuate. A fine ottobre solo 13 regioni avevano presentato un piano per la revisione dell’assistenza territoriale e solo 12 quelle che avevano presentato i piani per il recupero delle Liste d’attesa. E ancora, di Usca ne sono state realizzate a livello nazionale meno del 50% di quanto previsto e poi anche il percorso per l’introduzione dell’infermiere di famiglia è al palo. Tutti ritardi che hanno pesato sulla capacità del Ssn di far fronte alla seconda ondata. TESTO AUDIZIONE IN PARLAMENTO

A fine ottobre solo 13 regioni avevano presentato un piano per la revisione dell’assistenza territoriale e solo 12 quelle che avevano presentato i piani per il recupero delle Liste d’attesa. E ancora, di Usca ne sono state realizzate a livello nazionale meno del 50% di quanto previsto e poi anche il percorso per l’introduzione dell’infermiere di famiglia è al palo. A mettere in fila tutti i ritardi delle Regioni nell’attuazione delle misure sanitarie per il contrasto alla pandemia è la Corte dei conti nella sua audizione sulla Manovra svoltasi ieri presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
 
La Corte in primis evidenzia come “va osservato che con le risorse disponibili per il prossimo anno, pur significativamente potenziate, le regioni dovranno far fronte rispetto a quanto precedentemente previsto, sia alle occorrenze relative al personale e alle Usca di cui era stato finanziato il costo solo per il 2020, sia alle misure introdotte con il d.l. 34 per il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera che, come si è visto, erano state finanziate integralmente solo per il 2020”.
 
In questo senso rileva come “naturalmente nella valutazione del fabbisogno sanitario va considerato che lo stato di attuazione delle misure avviate nei mesi scorsi è ancora parziale”.
 
E qui inizia l’elenco dei ritardi. “A fine ottobre – sotto linea la Corte – solo 13 regioni avevano presentato un piano per la revisione dell’assistenza territoriale prevista dall’articolo 1 del decreto-legge 34/2020 (e a cui sono riferibili circa 734 milioni). Il Ministero della salute aveva predisposto una griglia di valutazione inviata alle Regioni per il monitoraggio dei piani affidandone il compito ad un gruppo di lavoro appositamente istituito presso AGENAS”.
 
Limitata era anche l’attuazione dei piani regionali per il recupero delle liste d’attesa (d.l. 104/2020). “Erano solo 12 le Regioni – rileva la Corte – che hanno provveduto ad inviare i documenti. Mancavano i piani di Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, P.A Bolzano, Piemonte, Puglia, Sardegna. Dato l’attuale andamento dei contagi è tuttavia difficile che si possa effettivamente compiere il recupero delle prestazioni mancate nei mesi del primo lockdown”.
 
Nota dolente anche “l’attivazione delle Unità speciali di continuità assistenziale, che ben avrebbero potuto rappresentare uno strumento di assistenza sul territorio anche in grado di alleviare la pressione sugli ospedali, ha avuto un andamento inferiore alle attese e con forti differenze territoriali. Vi ha inciso la volontarietà dell’adesione da parte dei Medici di medicina generale e dei Pediatri e le difficoltà di disporre di adeguate attrezzature sanitarie. Nonostante in alcune regioni le realizzazioni siano state forti, la media a livello nazionale era inferiore al 50 per cento”.
 
Al palo anche l’attuazione delle misure “che dovevano portare all’infermiere di famiglia sconta un qualche ritardo: sempre a inizio novembre, non era stata sottoposta all’esame della Conferenza Stato Regioni la bozza di intesa elaborata dalle Regioni che doveva portare all’attuazione della disposizione normativa”.
 
Insomma, ritardi su ritardi che non hanno aiutato a far arrivare pronto il Ssn nella seconda ondata della pandemia.
 
L.F.

L.F.

24 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Caldo. Dal Ministero le nuove raccomandazioni: potenziare la rete territoriale e il triage dedicato nei Pronto Soccorso. Attenzione ai grandi eventi
Caldo. Dal Ministero le nuove raccomandazioni: potenziare la rete territoriale e il triage dedicato nei Pronto Soccorso. Attenzione ai grandi eventi

Il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie del Ministero della Salute ha diffuso oggi una circolare con le raccomandazioni per fronteggiare l'emergenza caldo, indirizzata agli Assessorati alla...

Giornata mondiale contro le droghe. Mattarella: “Il recupero di una sola persona è un successo inestimabile”
Giornata mondiale contro le droghe. Mattarella: “Il recupero di una sola persona è un successo inestimabile”

"Anche soltanto il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile". Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha...

Adi. Dalla Conferenza Stato-Regioni il via libera al riparto finale di 254,3 milioni
Adi. Dalla Conferenza Stato-Regioni il via libera al riparto finale di 254,3 milioni

Via libera oggi dalla Conferenza Stato-Regioni al decreto del Ministero della Salute che dispone il riparto finale delle risorse residue del Pnrr destinate al sub-investimento M6C1 1.2.1 "Casa come primo...

Caldo. Riunita la Cabina di regia al Ministero. Schillaci: “Nessun picco di decessi tra gli over 65”. In arrivo circolare sui grandi eventi
Caldo. Riunita la Cabina di regia al Ministero. Schillaci: “Nessun picco di decessi tra gli over 65”. In arrivo circolare sui grandi eventi

Si è riunita oggi al Ministero della Salute la Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo. L'incontro, annunciato ieri...