Covid e riforma sanitaria Lombardia. “Sperimentazione scade ad agosto. Ministero Salute farà valutazione conclusiva”

Covid e riforma sanitaria Lombardia. “Sperimentazione scade ad agosto. Ministero Salute farà valutazione conclusiva”

Covid e riforma sanitaria Lombardia. “Sperimentazione scade ad agosto. Ministero Salute farà valutazione conclusiva”
"Il 4 aprile 2016 è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa tra il Ministro della salute e il Presidente della regione per disciplinare le modalità di monitoraggio dell'attuazione della legge regionale. L'analisi dei dati per il triennio (2016-2017-2018) ha evidenziato livelli appropriati di erogazione dell'assistenza nelle tre macro-aree individuate". Così la sottosegretaria alla Salute Zampa ha risposto ieri all'interrogazione presentata da Carnevali (Pd). 

"La scelta della Lombardia è stata quella di addivenire ad un assetto organizzativo che separi, a livello territoriale, le funzioni chiave dell'intero sistema sanitario regionale: la programmazione (affidata alla Regione e alle Agenzie per la tutela della salute – Ats), l'erogazione delle prestazioni (affidata alle Aziende socio-sanitarie territoriali – Asst e agli erogatori privati accreditati) e il controllo (rimesso in capo all'Agenzia dei controlli, in raccordo funzionale con le Ats). Il 4 aprile 2016 è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa tra il Ministro della salute e il Presidente della regione Lombardia per disciplinare le modalità di monitoraggio dell'attuazione della legge regionale in esame. Poiché il termine quinquennale per la sperimentazione scade ad agosto 2020, il Ministero della salute farà la valutazione conclusiva della sperimentazione, anche avvalendosi del Comitato paritetico di monitoraggio".
 
Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha risposto ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera all'interrogazione sul tema presentata da Elena Carnevali (Pd)
 
Di seguito la risposta integrale della sottosegretaria Zampa:
 
"Premesso che, la legge regionale n. 23 del 2015 recante «Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo» è il risultato di un processo di riforma della sanità avviata durante la X Legislatura regionale, che ha introdotto profondi mutamenti strutturali. La scelta di fondo, come noto, è stata quella di addivenire ad un assetto organizzativo che separi, a livello territoriale, le funzioni chiave dell'intero sistema sanitario regionale: la programmazione (affidata alla Regione e alle Agenzie per la tutela della salute – ATS), l'erogazione delle prestazioni (affidata alle Aziende socio-sanitarie territoriali – ASST e agli erogatori privati accreditati) e il controllo (rimesso in capo all'Agenzia dei controlli, in raccordo funzionale con le ATS).
 
In data 4 aprile 2016 è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa tra il Ministro della salute e il Presidente della regione Lombardia per disciplinare le modalità di monitoraggio dell'attuazione della legge regionale in esame.
Nello specifico, è stata prevista la costituzione di un Comitato paritetico di monitoraggio, che procede all'esame e alla verifica delle relazioni semestrali trasmesse dalla regione Lombardia, ed è competente alla verifica effettiva dei risultati raggiunti dall'intervento di riforma.

Il monitoraggio formale si è sostanziato nell'ambito del sistema più ampio di verifica degli adempimenti monitorati ai fini dell'accesso al maggior finanziamento del SSN, ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, tra cui quelli di competenza del Comitato LEA, al quale è affidato il compito di monitorare l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell'utilizzo delle risorse, al fine di promuovere e garantire l'effettiva erogazione e l'uniformità sul territorio.
 
Per la valutazione annuale degli adempimenti il Comitato predispone un questionario; il Questionario LEA 2019, il cui monitoraggio è in fase di avvio, si compone di 42 adempimenti, 104 sotto-adempimenti e 147 quesiti. Tra questi, l'adempimento relativo all'area «Mantenimento nell'erogazione dei LEA» viene certificato attraverso l'utilizzo di un set di indicatori ripartiti tra l'attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l'assistenza distrettuale e l'assistenza ospedaliera, raccolti in una griglia (cosiddetta «Griglia LEA») che consente di conoscere e cogliere nell'insieme le diversità ed il disomogeneo livello di erogazione dei livelli di assistenza.
 
Si lascia agli atti della Commissione una sintesi dei principali indicatori per le tre macro aree «prevenzione», «assistenza distrettuale» e «assistenza ospedaliera», relativi al triennio 2016-2018. Si coglie l'occasione per comunicare che il dettaglio di tutti gli indicatori è riportato nel documento «Monitoraggio dei LEA», pubblicato annualmente sul sito del Ministero della Salute.
L'analisi dei dati per il triennio (2016-2017-2018) ha evidenziato livelli appropriati di erogazione dell'assistenza nelle tre macro-aree individuate.
 
Da ultimo, si rappresenta che poiché il termine quinquennale fissato dall'articolo 1-bis della legge regionale 11 agosto 2015, n. 23 per la sperimentazione del servizio sociosanitario lombardo e l'individuazione delle ATS e delle ASST scade nel mese di agosto 2020, il Ministero della salute farà la valutazione conclusiva della sperimentazione, anche avvalendosi del Comitato paritetico di monitoraggio". 
 

 

Elena Carnevali (Pd) ringrazia la rappresentante del Governo per la risposta articolata che ha fornito soprattutto in relazione al monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza. Ricorda che il modello della sanità lombarda, adottato cinque anni fa, presenta, seppure con alcune correzioni successive, significative differenze rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale di riferimento e ha, pertanto, carattere sperimentale. Evidenzia che dalle scelte adottate in quella regione è scaturito il trasferimento di numerose competenze dalle aziende sanitarie locali agli ospedali, creando oggettive difficoltà in alcuni ambiti della politica sanitaria. Si augura, pertanto, che la scadenza della sperimentazione nel prossimo mese di agosto possa rappresentare una concreta occasione di verifica, anche al fine di superare alcune criticità, a partire da quelle relative alle politiche di prevenzione e all'assistenza territoriale. Nel ribadire le difficoltà di funzionamento concernenti alcuni aspetti di un modello ambizioso e dal carattere ibrido, si augura che il Ministero della salute possa interloquire con la regione Lombardia al fine di potenziare l'azione di verifica dei risultati raggiunti.

22 Maggio 2020

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