Covid. Ministero: “I corsi di primo soccorso devono proseguire in presenza”

Covid. Ministero: “I corsi di primo soccorso devono proseguire in presenza”

Covid. Ministero: “I corsi di primo soccorso devono proseguire in presenza”
Da Lungotevere Ripa arriva una nuova circolare in cui si precisa che i corsi devono continuare ad essere “organizzati e svolti anche nella presente fase pandemica, affinché il datore di lavoro possa svolgere a norma di legge la propria sorveglianza in materia di tutela e sicurezza negli ambienti di lavoro”. LA CIRCOLARE

“Fatti salvi i numerosi protocolli redatti per l’esecuzione in sicurezza dei corsi di Primo soccorso, si rammenta la necessità che gli stessi continuino ad essere svolti, soprattutto con la finalità di rispondere agli obblighi normativi previsti principalmente dal decreto legislativo 81/2008”. È quanto precisa il Ministero in una nuova circolare ad hoc.
 
“Al fine di rispondere ai suindicati obblighi normativi – si legge – , il datore di lavoro, nel formare i propri dipendenti designati per le attività di primo soccorso deve strutturare i più idonei percorsi tra i quali si annovera il corso BLS-D. Pertanto i corsi in oggetto, con le cautele del caso, e con le specifiche di sicurezza anti-contagio fornite dalle summenzionate circolari, devono essere organizzati e svolti anche nella presente fase pandemica, affinché il datore di lavoro possa svolgere a norma di legge la propria sorveglianza in materia di tutela e sicurezza negli ambienti di lavoro”.
 
“I corsi di formazione per il primo soccorso – BLSD – ribadisce la circolare – sono pertanto assimilabili a quelli consentiti dal DPCM 3 dicembre 2020, art. 1, comma 10, lettera s)”.
 
Il Ministero specifica inoltre “che la formazione continua del personale sanitario dei sistemi di emergenza territoriale non può essere sospesa o rimandata, per evidenti motivi di mantenimento della capacità operative; per di più, il possesso del titolo rilasciato a fine corso rappresenta per alcuni profili professionali requisito necessario per la presa di servizio. Il rischio da COVID-19 si è andato ad aggiungere ad altri fattori quali le malattie cardiovascolari, che rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 35% di tutti i decessi; per tale motivo si ritiene che la formazione al primo soccorso sia necessaria anche per i soccorritori laici, che rappresentano i “first responder” nelle situazioni di emergenza. La fase dell'addestramento alle abilità tecniche e manuali della RCP (rianimazione cardiopolmonare), può avvenire soltanto “in presenza,” considerata l’irrinunciabile esigenza di praticare in modo diretto le manovre di Basic Life Support su simulatori”.

08 Gennaio 2021

© Riproduzione riservata

Cronicità, screening, clima e lavoro. Ecco il nuovo Piano prevenzione 2026-2031. Per le Regioni 200 milioni all’anno e più controlli sui risultati
Cronicità, screening, clima e lavoro. Ecco il nuovo Piano prevenzione 2026-2031. Per le Regioni 200 milioni all’anno e più controlli sui risultati

La prevenzione prova a cambiare passo. Dopo mesi di lavoro tecnico, il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 è pronto per il via libera e approda il 21 maggio sul...

Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall’Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti
Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall’Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti

Il Ministero della Salute ha emanato una circolare per attivare la sorveglianza sanitaria su tutti gli operatori – sanitari e non – che rientrano in Italia dopo aver operato nelle...

Hantavirus. Rintracciata a Milano una turista inglese contatto di caso: test negativo
Hantavirus. Rintracciata a Milano una turista inglese contatto di caso: test negativo

Il Ministero della Salute ha reso noto che nella serata di ieri, a seguito di una segnalazione pervenuta dalle autorità sanitarie del Regno Unito, è stata rintracciata a Milano una...

Obesità. Cappellacci (FI): “L’Italia all’avanguardia nel riconoscere l’obesità come malattia e priorità di salute pubblica”
Obesità. Cappellacci (FI): “L’Italia all’avanguardia nel riconoscere l’obesità come malattia e priorità di salute pubblica”

Il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, è intervenuto oggi a Ginevra, nel corso di un confronto internazionale dedicato alle politiche sull’obesità, organizzato nella settimana della 79ª...