Covid. Sempre più vicina ipotesi Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio. Ma Conte pensa ad una linea più soft

Covid. Sempre più vicina ipotesi Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio. Ma Conte pensa ad una linea più soft

Covid. Sempre più vicina ipotesi Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio. Ma Conte pensa ad una linea più soft
È quanto emerso dall’incontro tra Governo e Regioni di stamani. Tra i governatori c’è chi come Zaia ha condiviso quanto annunciato dai Ministri Boccia e Speranza e chi invece come il toscano Giani o il ligure Toti hanno frenato. Ma anche nell'Esecutivo ci sarebbero dubbi sulla stretta natalizia con il presidente del Consiglio che pare orientato a imporre la zona rossa solo nei festivi e prefestivi.

Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio per mettere il Paese in sicurezza. È l'indicazione fornita dal governo alle regioni nell'incontro di questa mattina che ha dato il via libera al piano sui vaccini. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, secondo quanto viene riferito, ha ricordato come nelle regioni che sono entrate in zona rossa ci sono stati significativi risultati, mentre gli altri territori in zona gialla hanno sofferto maggiormente.


 


Troppo pericoloso – questo il ragionamento di Speranza e del collega degli Affari regionali Francesco Boccia – tenere aperti nelle festività natalizie. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si è detto d'accordo, mentre alcune regioni come la Toscana hanno frenato così come anche alcuni esponenti del Governo.


 


Dubbi su cui sta ragionando il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che starebbe pensando ad un compromesso, ovvero di istituire una zona rossa 'solo' nei giorni prefestivi e festivi dal 24 dicembre al 3 gennaio. Si tratta dei giorni: 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3 gennaio.

Nella riunione di oggi “è stato chiesto un parere ai governatori sulla situazione attuale e sulla necessità di ulteriori misure per Natale. Alcuni governatori, tra cui l'amico Zaia, si sono espressi a favore dell'irrigidimento della situazione, comprensibilmente perché il Veneto oggi vive una situazione non facile. Io ribadisco che ci siamo dati regole il 3 di dicembre di quest'anno, non dell'anno scorso, per affrontare questo Natale, con la divisione del Paese in zone. Mi pare che funzioni: non possiamo cambiare le regole ogni sei ore”, ha detto il presidente della regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, intervenendo a L'aria che tira, su La7.


 


“Perché se le regole le cambia la Merkel, dobbiamo farlo anche noi? – chiede Toti – Se Zaia in Veneto rileva che c'è una situazione da zona rossa, fa bene a concordare col ministro Speranza che il Veneto vada in zona rossa”. Secondo il governatore ligure, il metodo di divisione in zone di rischio è efficace per il Paese: “Ad esempio nella mia regione c'è un Rt sotto lo 0,7 – evidenzia Toti – vorrei capire perché devo imporre ai cittadini liguri il prezzo di una zona rossa visto che si sono tutti impegnati ad essere oggi in zona gialla, forse anche qualcosa di meno”.
 
In ogni caso le Regioni hanno chiesto al Governo di decidere subito e di prevedere al più presto di nuovo ristori per le categorie che verranno danneggiate.

16 Dicembre 2020

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