D’’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Evitare che si scriva liberalizzazioni e si legga deregulation”

D’’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Evitare che si scriva liberalizzazioni e si legga deregulation”

D’’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Evitare che si scriva liberalizzazioni e si legga deregulation”
E'  importante che "si stabiliscano delle priorità e si portino avanti quelle veramente necessarie allo sviluppo e alla crescita". "Per professioni e farmacie occorre ammodernamento per far crescere occupazione senza togliere garanzie ai cittadini".

“Il Paese ha bisogno di riforme strutturali per poter crescere e affrontare l’attacco concentrico alla zona Euro con tutte le carte in regola. Ma occorre che siano stabilite delle priorità per evitare che si scriva liberalizzazioni e si legga deregulation, a totale svantaggio dei cittadini e a totale vantaggio di grandi potentati economici, con nessun reale beneficio per lo sviluppo”.
 
E’ quanto sostiene in una nota il sen. del Pdl Luigi d’Ambrosio Lettieri, segretario della Commissione Sanità di Palazzo Madama.
“Le proposte avanzate dal Pdl alla vigilia del decreto in tema di liberalizzazioni”, sottolinea l’esponente del centrodestra, “sono pensate tutte nell’ottica di ammodernare il sistema Italia attraverso interventi in linea con il quadro europeo e nel contempo di garantire e migliorare i servizi di pubblici utilità, introducendo i principi della concorrenza leale e della meritocrazia, grazie ai quali far crescere l’occupazione e la produttività”.
“Non vi è dubbio che il dibattito, spesso distorto, sviluppatosi intorno alle liberalizzazioni solo di alcuni settori come le professioni, le farmacie e i taxi, trascurando i nodi da sciogliere in settori nevralgici come energia, trasporti, servizi pubblici locali, banche e assicurazioni – solo per citarne i più dirimenti –  non abbia contribuito a fare chiarezza sulla reale portata dei benefici e sulla sostanza di questi interventi”, continua d’Ambrosio Lettieri, “che, invece, necessitano di un onesto confronto e di una analisi dettagliata dei contenuti”.

“La riforma delle professioni e dei relativi Ordini”, approfondisce, “non possono far venir meno i principi di natura pubblicistica su cui si fondano e non devono rendere subalterni i principi di qualitá e autonomia dell'atto professionale alle logiche del profitto e del mercato deregolamentato. Analogamente la riforma delle Farmacie non può non tener conto del ruolo rivestito sul piano territoriale, sociale e sanitario, laddove la farmacia svolge mansioni per nome e conto dello Stato e fornisce ai cittadini servizi di alta qualità professionale che sono di irrinunciabile supporto alle politiche di welfare”.
D’Ambrosio Lettieri ritiene naturalmente “necessaria una migliore riorganizzazione del lavoro e del sistema di diffusione delle farmacie sul territorio attraverso interventi che producano ricadute positive sulla popolazione e producano maggiore occupazione e rispetto per la dignitá professionale di tutti”.

Queste le proposte avanzate nel dettaglio: riduzione del rapporto farmacie/abitanti, con apertura di 2.000 nuove farmacie da istituirsi lá dove occorrono alla gente; istituzione di farmacie in deroga al criterio demografico nei centri commerciali con superfici superiori ai 10mila mq, nelle grandi stazioni, porti e aeroporti, purché vi sia una distanza minima di 1.500 metri tra questi e la soglia della farmacia più prossima; istituzione di un fondo di solidarietà finalizzato a garantire  un reddito certo per le farmacie nei comuni minori; semplificazione delle procedure concorsuali, con la previsione di un concorso straordinario per soli titoli riservato a non titolari, a titolari di farmacia rurale sussidiata e ai titolari di farmacia rurale sopranumeraria; dispensazione dei medicinali innovativi; revisione della metodologia di remunerazione; apertura di dispensari stagionali in zone ad elevata densità turistica da assegnarsi con procedure concorsuali; flessibilità negli orari, turni e ferie; attuazione della legge 69/2009 in materia di servizi delle farmacie, in modo da potenziare i servizi da erogare ai cittadini in una logica che dia maggiore solidità alla continuitá assistenziale sul territorio, in sinergia e accordo con medici e altri operatori.

19 Gennaio 2012

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