D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Industria farmaceutica può essere timone per rinascita economico-finanziaria”

D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Industria farmaceutica può essere timone per rinascita economico-finanziaria”

D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Industria farmaceutica può essere timone per rinascita economico-finanziaria”
Il segretario della commissione Sanità del Senato sull’iniziativa di Farmindustria per far conoscere il valore del settore sul territorio nazionale. “Atissimo, il contributo della farmaceutica in termini di rigenerazione umana e tecnologica e di ricadute sul piano occupazionale e di sostegno al Pil”.

“L’industria farmaceutica può essere il timone nelle manovre di rinascita economica e finanziaria del Paese e del Sud in particolare. Non lo diciamo noi. L’hanno osservato a più riprese il presidente della Repubblica Napolitano e l’ex governatore della Banca d’Italia, Draghi, laddove, in occasione della relazione annuale di Palazzo Koch ricordava come l’industria del farmaco rappresenta uno dei settori produttivi del Paese nei quali gli indicatori economico-finanziari registrano eccellenti performance. Alto, altissimo, il contributo della farmaceutica, in termini di rigenerazione umana e tecnologica e di ricadute sul piano occupazionale e di sostegno al Pil”. Ad affermarlo è il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (Pdl), vicepresidente Fofi e segretario della Commissione Igiene e Sanità del Senato, commentando il “tour” che Farmindustria ha progettato nelle Regioni italiane per far conoscere ai cittadini e alle istituzioni il valore del settore.

“Certo – osserva d’Ambrosio Lettieri -, non ci sono bacchette magiche per allentare la stretta del debito pubblico sovrano, vero cappio alla gola dei Paesi dell’Eurozona, se non dare seguito all’auspicio che il capo dello Stato ha rilanciato anche recentemente a Bari affinché la cooperazione e la sinergia tra Istituti di ricerca, imprese e università continui a intensificarsi, nella convinzione che lo sviluppo delle capacità di ricerca e innovazione rappresenti una leva decisiva per vincere la sfida della crescita, superare la crisi sociale, migliorare e rafforzare l’immagine e la proiezione esterna dell’Europa e, soprattutto, affrontare con convinzione il disagio e l’incerto sviluppo delle regioni del nostro Sud”.

“E’ questo – secondo il senatore – il momento della responsabilità e della valorizzazione del patrimonio di professionalità che possono fare la differenza. Si guarda ancora con molta diffidenza a questo settore che merita invece una profonda riforma di sistema che ne agevoli la stabilità per favorire la programmazione degli investimenti. Le aziende, come ha giustamente sottolineato il presidente Scaccabarozzi, non vogliono privilegi ma certezze. Vanno sostenute le aziende nazionali e vanno motivate quelle internazionali che in Italia e al Sud, in particolare, hanno scelto di insediare i propri siti di ricerca e gli stabilimenti di produzione e addirittura di incentivarne le produzioni anche in un momento così difficile”.

“Ma non bastano la buona volontà e il senso di responsabilità”. Per d’Ambrosio Lettieri “occorrono politiche mirate ed adeguate. In questa ottica concordo pienamente con il presidente Schifani nel ritenere che mentre si deve definire un sistema di incentivi per attrarre investimenti, d’altro canto si devono garantire un quadro normativo stabile e tempi certi nell'accesso al mercato e nella permanenza, sullo stesso mercato, delle innovazioni che derivano da tali investimenti”.

“Confido che il Governo saprà tenere conto di questi aspetti e che anche le Regioni facciano la loro parte. Come mi auguro – conclude il senatore – che gli incontri promossi sul territorio nazionale da Farmindustria possano contribuire a fare chiarezza e a far conoscere meglio e ad una più vasta platea il valore di questo settore come volano di crescita per il Paese, sgombrando il campo da ogni pregiudizio".
 

14 Maggio 2012

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