Da dirigenti sanitari a uso e monitoraggio risorse, in arrivo nuove norme su funzionalità Aifa. Nella bozza Dl Assunzioni bis anche CRI e piano oncologico

Da dirigenti sanitari a uso e monitoraggio risorse, in arrivo nuove norme su funzionalità Aifa. Nella bozza Dl Assunzioni bis anche CRI e piano oncologico

Da dirigenti sanitari a uso e monitoraggio risorse, in arrivo nuove norme su funzionalità Aifa. Nella bozza Dl Assunzioni bis anche CRI e piano oncologico
Il provvedimento, un decreto sulla PA 'bis', dovrebbe approdare domani all'esame del Consiglio dei ministri, con interventi che introducono, oltre all'incremento delle risorse decentrate del ministero della Salute, la parità tra i dirigenti sanitari Aifa e quelli del Ministero della Salute e regolano l'utilizzo e il monitoraggio dei fondi destinati all'ente regolatorio, oltre ad autorizzare un totale di 33 assunzioni a termine. LA BOZZA

Nuove norme relative alla funzionalità dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) saranno presentate domani in consiglio dei Ministri nel quadro di un decreto legge ‘bis’ sulla pubblica amministrazione. Si tratta in particolare di interventi che introducono, oltre all’incremento delle risorse decentrate del ministero della Salute, la parità tra i dirigenti sanitari Aifa e quelli del Ministero della Salute, e che regolano l’utilizzo e il monitoraggio dei fondi destinati all’ente regolatorio, oltre ad autorizzare un totale di 33 assunzioni a termine. Presenti anche norme relative alla Croce Rossa italiana e disposizioni in materia Piano oncologico nazionale e per l’attuazione del Registro tumori.

Ecco alcuni dettagli della bozza degli articoli del Dl in questione:

ART. 7 (Incremento Fondo risorse decentrate del Ministero della salute e disposizioni per la funzionalità dell’Agenzia italiana del farmaco)

Qui le risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigenziale del Ministero della salute sono incrementate a partire dall’anno 2023 dell’importo di euro 2.500.000,00, e di euro 2.963.995,60 a regime a partire dall’anno 2024.

Si interviene poi sul decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 che era finalizzato ad incrementare il numero di dipendenti dell’Aifa adeguandolo agli standard delle altre agenzie regolatorie europee. Viene stabilito che le le quote inutilizzate delle maggiori risorse destinate alle nuove assunzioni di personale resteranno in Aifa per finanziare le spese di funzionamento dell’ente.

Restando al decreto-legge n. 78/2015 viene poi abrogato il monitoraggio in capo al Ministero della Salute sull’onere effettivo derivante dalle nuove assunzioni previste per l’Agenzia italiana del farmaco.

I dirigenti dell’Aifa con professionalità sanitaria verranno inquadrati nel ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della Salute.

Infine, l’Aifa è autorizzata ad assumere a tempo determinato, mediante apposite procedure concorsuali, per un termine non superiore a 36 mesi, n. 33 unità di personale tecnico o amministrativo, di cui n. 9 dirigenti sanitari, n. 11 area funzionari e n. 13 area assistenti.

ART. 8 (Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana in liquidazione coatta amministrativa – Estinzione società partecipate)
A far data dal 1° luglio 2023 le società partecipate in forma totalitaria, dall’Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana in liquidazione coatta amministrativa (ESACRI), sono estinte e sono cancellate d’ufficio dal registro delle imprese, con contestuale trasferimento delle attività, delle passività e dei giudizi pendenti, attivi e passivi, ad ESACRI.

ART. 9 (Disposizioni in materia Piano oncologico nazionale e per l’attuazione del Registro tumori)
Si aggiunge qui un passaggio per l’individuazione dei criteri e modalità di riparto tra le Regioni per il finanziamento del Piano oncologico nazionale. Si introduce la necessità di una preventiva intesa in sede di Conferenza Stato Regioni. Al finanziamento accederanno tutte le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, “in deroga alle disposizioni legislative vigenti in materia di compartecipazione della spesa sanitaria, nonché alle condizioni di erogabilità delle somme ivi previste”.

Le risorse previste sono ripartite, secondo le modalità individuate con il decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, a decorrere dal 2020, “tra tutte le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in deroga alle disposizioni legislative vigenti che stabiliscono, per le autonomie speciali, il concorso della regione o della provincia autonoma al finanziamento sanitario corrente”.

14 Giugno 2023

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