Ddl caregiver.  Cittadinanzattiva: “Un provvedimento che burocratizza la fatica del caregiver e lo isola nel suo ruolo”

Ddl caregiver.  Cittadinanzattiva: “Un provvedimento che burocratizza la fatica del caregiver e lo isola nel suo ruolo”

Ddl caregiver.  Cittadinanzattiva: “Un provvedimento che burocratizza la fatica del caregiver e lo isola nel suo ruolo”

“Chiediamo al Parlamento di modificare profondamente il Ddl: rischia di creare condizioni di minor vantaggio rispetto alle misure già previste nella normativa regionale molto più avanzata e contraddice quanto previsto dalla Riforma della Non Autosufficienza” è stato sottolineato nel corso di un’audizione in Commissione Affari sociali della Camera. Proposti emendamenti con l'associazione Carer.

“Le istanze emerse durante il Tavolo Tecnico Interministeriale in vista della stesura del disegno di legge sui caregiver sono state in gran parte ignorate, e si è arrivati ad un provvedimento che tradisce le aspettative, burocratizza la fatica dei caregiver e lo isola nel suo ruolo”.

Così Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva, intervenuta oggi  in audizione presso la Commissione Affari sociali della Camera sul DDL A.C. 2789. 

In particolare, nel corso dell’audizione, Cittadinanzattiva ha evidenziato alcuni elementi critici del provvedimento, già denunciati nel corso dei lavori del Tavolo interministeriale, elementi che finiscono con il delineareuna vera e propria “gerarchia della cura”: “Facciamo riferimento a quattro vincoli introdotti dal disegno di legge: il vincolo della convivenza e della distanza, perché limitare le tutele ai soli conviventi o imporre il limite arbitrario di 25 km per i non conviventi penalizza migliaia di familiari che garantiscono assistenza quotidiana pur risiedendo altrove; il vincolo della parentela, perché il testo esclude che il caregiver possa essere un amico o un vicino di casa, negando il valore sociale delle reti di prossimità; l’esclusione dei minori, introdotta dalla clausola della maggiore età che rende invisibili i giovani caregiver, privandoli di tutele e interventi di sollievo; la trappola della povertà, perché il ddl subordina il sostegno economico – fissato in circa 400 euro e riconosciuto soltanto a chi sostiene un carico di cura di almeno 91 ore settimanali – ad un ISEE di 15.000€ e ad un reddito annuo di 3000 euro, trasformando un diritto universale in una misura per indigenti”.

“Chiediamoal Parlamento – ha concluso Mori – di modificare profondamente il provvedimento che rischia di creare condizioni di minor vantaggio rispetto alle misure già previste da tanta normativa regionale molto più avanzata e che contraddice quanto previsto dalla Riforma della Non Autosufficienza (L. 33/2023 e Dlgs 29/2024)”. Per questo, in continuità con quanto proposto dall’associazione CARER audita nei giorni scorsi, Cittadinanzattiva propone emendamenti mirati per ribaltare l’attuale impostazione del DDL:

Revisione della Definizione di caregiver (Art. 2): eliminare il limite della maggiore età per includere gli studenti e inserire il riconoscimento dei legami affettivi e amicali stabili.

Fondo dedicato alle Regioni (Art. 2-bis): individuare un fondo statale per assicurare servizi certi di informazione, sollievo, orientamento e supporto psicologico, formazione e accompagnamento ai caregiver.

Indicatori Multidimensionali (Art.2 comma 5): sostituire i criteri rigidi delle ore settimanali e della convivenza con una valutazione del “carico assistenziale” effettuata dalla Unità di valutazione multidimensionale.

Scuola (Art. 7): promuovere percorsi educativi negli istituti scolastici del secondo ciclo, finalizzati a valorizzare la dimensione sociale della cura e a prevenire stigma e bullismo verso gli studenti caregiver.

Lavoro (Art. 8): garantire ai lavoratori caregiver il diritto  a richiedere la modifica della modalità di svolgimento o dell’orario lavorativo.

Tutela del Benessere (Art. 12): estendere le misure di sollievo e il diritto alle visite domiciliari per tutti i profili di caregiver, garantendo l’accesso preferenziale e minori tempi di attesa per visite ed esami di cui il caregiver dovesse aver bisogno.

24 Marzo 2026

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