Ddl concorrenza. Liberi farmacisti: “È una legge per gli oligopoli, non per i cittadini”

Ddl concorrenza. Liberi farmacisti: “È una legge per gli oligopoli, non per i cittadini”

Ddl concorrenza. Liberi farmacisti: “È una legge per gli oligopoli, non per i cittadini”
Per il Movimento nazionale liberi farmacisti i lavori della commissione Industria stanno producendo un testo che "non aumenta la concorrenza, ma al contrario la restringe trasformando il monopolio delle farmacie in un oligopolio. Non arreca vantaggi né per i cittadini né per i farmacisti sino ad ora esclusi".

"Mentre la Commissione Industria del Senato respinge gli emendamenti tesi a liberalizzare i farmaci con ricetta pagati direttamente dai cittadini (Fascia C) perché inammissibili rispetto alle ultime correzioni dei relatori, ma in realtà unico provvedimento vero in favore dell'allargamento della concorrenza nel settore della distribuzione del farmaco, è possibile tracciare un primo bilancio. Il testo che uscirà dal Senato sulla distribuzione dei farmaci in Italia è contrario agli interessi dei cittadini, costruito unicamente per favorire gli interessi di gruppi economici ben precisi e tutelare rendite di posizione acquisite". Questo il commento del Movimento nazionale liberi farmacisti sui lavori della X commissione.
 
"Non aumenta la concorrenza, ma al contrario la restringe trasformando il monopolio delle farmacie in un oligopolio. Il tetto del 20% sulla proprietà delle farmacie su base regionale è inutile paletto, 'specchio per le allodole' facilmente aggirabile su base nazionale. Il testo che uscirà dalla Commissione non arreca vantaggi né per i cittadini né per i farmacisti sino ad ora esclusi – prosegue il Mnlf -. Il settore della distribuzione dei farmaci è fermo al dopo decreto Bersani, da quel provvedimento in poi non si è allargata ulteriormente la concorrenza. Non lo ha fatto il 'Salva Italia' di Monti con il concorso straordinario per nuovi sedi, ricordiamo uscito dal "cilindro" proprio per bloccare la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, perché sostanzialmente bloccato dai mille ricorsi al Tar e dai ritardi ad arte provocati".

"A questo punto l'appello è perché nella discussione in aula le forze realmente liberali del Paese facciano emergere queste pesanti contraddizioni per cancellare qualsiasi alibi da parte di forze politiche che di liberale ormai non hanno più nulla", conclude la nota.

13 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Crans-Montana. La Svizzera rinuncia al rimborso delle spese mediche dei feriti italiani. Meloni: “Nessun onere sulle famiglie o sull’Italia”
Crans-Montana. La Svizzera rinuncia al rimborso delle spese mediche dei feriti italiani. Meloni: “Nessun onere sulle famiglie o sull’Italia”

La Svizzera ha rinunciato a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. La notizia è stata comunicata al presidente del...

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...