Ddl concorrenza. Mnlf: “Con 5 multinazionali l’intero sistema farmaceutico diventa oligopolio”

Ddl concorrenza. Mnlf: “Con 5 multinazionali l’intero sistema farmaceutico diventa oligopolio”

Ddl concorrenza. Mnlf: “Con 5 multinazionali l’intero sistema farmaceutico diventa oligopolio”
Secondo uno studio del Movimento nazionale liberi farmacisti il ddl che andrà in discussione in Aula al Senato nei prossimi giorni contiene un "ordigno ad orologeria". "Il limite del 20% su base regionale è a tutti gli effetti un limite su scala nazionale. Il ddl concorrenza  è stato trasformato in un progetto a favore dei grandi gruppi economici che nell'assoluta assenza di competizione avranno vita facile ad imporre le proprie politiche economiche".

Da uno studio del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti l'allarme per l'attuale testo del Ddl concorrenza: "5 multinazionali in dieci anni potrebbero trasformare l'attuale sistema in un oligopolio totale senza indipendenza". Il Ddl concorrenza che andrà in discussione in aula nei prossimi giorni contiene per il Mnlf un "ordigno ad orologeria".
 
"Cinque multinazionali che raggiungessero in alcuni anni il tetto previsto su base regionale del 20% potrebbero teoricamente acquisire la stragrande maggioranza delle farmacie italiane ponendo definitivamente la parola fine a qualsiasi forma indipendente di esercizio dell'attività. La totale trasformazione dell'attuale sistema mopolistico di distribuzione dei farmaci in un oligopolio di fatto. A confermarlo sono le proiezioni, che pur se realizzate ora come modello empirico, possono rendere chiaro di quale sarà lo scenario nei prossimi anni", spiega il Mnlf.
 
"Il limite del 20% su base regionale è a tutti gli effetti un limite su scala nazionale e dunque basterebbero 5 gruppi che raggiungessero tale valore su scala regionale per avere lo stesso risultato su scala nazionale. Una trasformazione scelta dal legislatore che deve essere assolutamente modificata nel dibattito in aula ponendo paletti più restrittivi in ambito nazionale. Il Ddl concorrenza, capitolo farmacie, è stato trasformato in un progetto a favore dei grandi gruppi economici che nell'assoluta assenza di competizione avranno vita facile ad imporre le proprie politiche economiche. Solo un sistema di distribuzione duale dei farmaci con la liberalizzazione dei farmaci di fascia C avrebbe consentito vantaggi concreti per i consumatori. Con quello previsto la concorrenza del settore sarò definitivamente azzerata", conclude il Movimento nazionale liberi farmacisti.

29 Agosto 2016

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...

Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”
Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”

La salute non può essere considerata semplicemente una voce di spesa e le politiche sanitarie non devono ridursi a misure di facciata pensate per ottenere consenso nell'immediato. È il messaggio...