Ddl Lorenzin. Bianco (PD): “Ottimo. Sì a corsia preferenziale. In forse testo unico parlamentare”

Ddl Lorenzin. Bianco (PD): “Ottimo. Sì a corsia preferenziale. In forse testo unico parlamentare”

Ddl Lorenzin. Bianco (PD): “Ottimo. Sì a corsia preferenziale. In forse testo unico parlamentare”
È positivo il giudizio del senatore del PD e presidente della Fnomceo.  Che riconosce al testo del ministro una “ supremazia” istituzionale rispetto ai testi presentati in Senato in materia di riforma degli ordini. Questo può significare che il Ddl della Ministra godrà di una corsia preferenziale in Parlamento

Il giudizio, sia nel complesso dell’iniziativa, che nello specifico, ovvero con riguardo alla riforma degli ordini, che il senatore del PD e presidente della Fnomceo Amedeo Bianco, dà della Ddl omnibus Lorenzin è sostanzialmente positivo. Positivo per una serie di motivi a partire dal fatto che il lavoro di Lorenzin insiste su un percorso fin qui svolto dallo stesso ministero della Salute, riprendendo quanto già fatto da Fazio e successivamente da Balduzzi. In più la proposta della ministra individua soluzioni, in materia di riordino delle professioni, rimaste “appese” dalla scorsa legislatura e che meritano l’attenzione del Parlamento.
 
Presidente Bianco, la ministra Lorenzin ha presentato un ddl omnibus che ricomprende anche la riforma degli ordini professionali. Che sarà delle quattro proposte su cui state lavorando in Commissione Sanità al Senato per trasformarle in un testo unico?
L’intervento del Ministro ha un po’ cambiato il contesto per cui credo che da un punto di vista strettamente procedurale il problema è capire come si può raccordare l’iniziativa parlamentare con quella del governo che ha una sorta di supremazia. Problemi nel merito non ce ne sono perché la proposta Lorenzin è all’interno di un percorso di individuazione di soluzioni sul riordino delle professioni che atteneva al percorso legislativo precedente.
 
Dunque niente più Testo unificato?
Il lavoro che adesso può fare la Commissione Sanità del Senato è verificare le distanze e le differenze, modeste, che ci sono sui testi e quindi verificare la possibilità di una proposta largamente condivisa.
 
Quali sono le differenze tra la sua proposta e quello della ministra Lorenzin?
Essenzialmente sono tre. La prima, nella mia proposta vengono identificati gli ordini territoriali, prefigurando l’abolizione delle province, dicendo che gli ordini territoriali insistono sulle stesse circoscrizioni geografiche delle province al 31 dicembre 2012.
La seconda differenza è che nel mio testo vengono ulteriormente specificate le funzioni autonome degli albi presenti in più ordini, in modo specifico quello più antico dei medici e degli odontoiatri, prevedendo in modo più analitico le funzioni di commissioni a livello territoriale e a livello nazionale. La terza variazione è che nelle commissioni inquirenti, in caso di procedimenti disciplinari, su base regionale viene introdotto un componente nominato dal ministero della Salute, preferibilmente un giudice di pace. Questo nel Ddl Lorenzin non c’è
 
Nel complesso del provvedimento come valuta l’iniziativa della Ministra?
Nel complesso il giudizio è sostanzialmente positivo. Interviene su moltissime materie, è piuttosto complesso e cerca di compiere uno sforzo nel mettere ordine in più punti del sistema. Penso per esempio ai medici ministeriali, alla sperimentazione, ai nuovi Lea con il parto indolore, gli stili di vita sono più materie. Insomma tiene insieme veramente tante cose e per questo gli riconosco un suo peso e una sua complessità.
 
E nello specifico delle norme che riformano gli ordini, se lei non avesse presentato un suo testo, voterebbe convinto quello della Ministra?
Certamente perché non fa altro che raccogliere il percorso, fin qui svolto anche dallo stesso ministero della Salute. Questa della riforma è una storia iniziata con l’ex ministro Fazio, portata avanti dal suo successore Balduzzi e che si è interrotta per la fine della legislatura. Ma era ad un passo dall’essere approvata. Quindi il lavoro di Lorenzin si inserisce in un solco già profondamente segnato. Il ministro con il suo disegno di legge porta all’attenzione tutti i problemi aperti e le soluzioni ad alcune criticità di sistema. Sono tutte questioni che stavano lì e che meritano l’attenzione del Parlamento.
 
Stefano Simoni

Stefano Simoni

01 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...