Ddl Lorenzin. Ostetriche: “Bene testo ma necessarie modifiche al Dpcm sui nuovi Lea”

Ddl Lorenzin. Ostetriche: “Bene testo ma necessarie modifiche al Dpcm sui nuovi Lea”

Ddl Lorenzin. Ostetriche: “Bene testo ma necessarie modifiche al Dpcm sui nuovi Lea”
Così la Federazione nazionale dei Collegi delle ostetriche in audizione in commissione Affari Sociali, ha ribadito l'importanza dell’integrazione della prescrizione degli esami necessari al controllo della gravidanza normale da parte dell’ostetrica. "E' un atto essenziale per la qualità e l’appropriatezza delle cure nei rispettivi livelli di necessità".

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche in audizione informale presso la XII Commissione – Affari sociali – sul ddl Lorenzin, ha illustrato rilievi ed osservazioni su diversi articoli del testo. Nell’esprimere parere favorevole sull’impianto del disegno di legge, la Fnco ne ha evidenziato gli aspetti positivi quali l’adeguamento della normativa italiana al Regolamento UE 536/2014 sulla sperimentazione clinica dei medicinali e l’importante riferimento alla medicina di genere per l’individuazione di adeguate cure ai bisogni specifici della popolazione femminile. In considerazione della rilevanza di questi temi la Fnco ha evidenziato l’importanza della partecipazione attiva della figura professionale ostetrica ai processi di ricerca e di valutazione delle sperimentazioni cliniche.

Riguardo alla riforma ordinamentale, nell’auspicare la trasformazione dei Collegi in Ordini Professionali, la Federazione ha evidenziato l’importanza di prevedere la possibilità di una tassa annuale diversificata per gli iscritti non occupati o non esercenti, anche alla luce della rilevanza del dettato legislativo secondo il quale, per l’esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie, in qualunque forma giuridica svolto, è necessaria l’iscrizione al rispettivo albo.
 
Ampia condivisione, inoltre, è stata data verso la possibilità di conservare l’iscrizione all’Ordine professionale professionisti che si stabiliscono all’estero, considerato anche il fenomeno in crescita dell’emigrazione dei giovani professionisti per la ricerca di occupazione, nonché alle misure di contrasto verso ogni forma di abusivismo e quindi all’inasprimento della pensa prevista da un terzo alla metà.

Nei riguardi della tutela della professione e della salute pubblica la Fnco ha colto l’occasione dell’audizione per ribadire quanto già osservato e rilevato al testo del Dpcm per l’aggiornamento dei Lea approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e riportato nel documento trasmesso al Direttore Generale Comitato Lea e successivamente ai Presidenti delle Commissioni parlamentari ed a tutti i componenti del governo.
 
La Federazione ha chiesto di integrare il Dpcm sui nuovi Lea all’art. 59 commi 2 e 4 “Assistenza specialistica ambulatoriale per le donne in stato di gravidanza e a tutela della maternità” prevedendo che la prescrizione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, escluse dalla partecipazione del costo – elencate negli allegati 10a e 10b, fosse prescritta dallo specialista o dal medico di medicina generale e/o dalla ostetrica, in applicazione dell’art. 37 del D.Lgs. 15/2016 che modifica l’art. 48 del D.Lgs. 206/2007 “Esercizio delle attività professionali di ostetrica”, come di seguito riportato:
a) omissis
b) accertare la gravidanza e in seguito sorvegliare la gravidanza , effettuare gli esami necessari al controllo dell'evoluzione della gravidanza normale;
c) prescrivere gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze a rischio; omissis.

La Fnco ha ribadito che l’integrazione della prescrizione degli esami necessari al controllo della gravidanza normale da parte dell’ostetrica/o, "è un atto essenziale per la qualità e l’appropriatezza delle cure nei rispettivi livelli di necessità".

05 Ottobre 2016

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