Ddl violenza contro operatori sanitari. Fimmg in audizione: “Determinante il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale”

Ddl violenza contro operatori sanitari. Fimmg in audizione: “Determinante il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale”

Ddl violenza contro operatori sanitari. Fimmg in audizione: “Determinante il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale”
Si punta anche a porre la sicurezza degli operatori tra gli obiettivi dei direttori generali, oltre a fornire loro un accesso semplificato ai fondi ex articolo 20 (legge 67 dell’11 marzo 1988) per far fronte all’emergenza. Queste le principali rihieste che Tommasa Maio, Segretario nazionale Fimmg Continuità Assistenziale, ha illustrato oggi in audizione alle Commissioni Giustizia e Affari Sociali della Camera.

Riconoscimento della status di pubblico ufficiale, la sicurezza degli operatori tra gli obiettivi dei direttori generali e fornire loro un accesso semplificato ai fondi ex articolo 20 (legge 67 dell’11 marzo 1988) per far fronte all’emergenza. E ancora, riportare l’educazione civica nelle scuole con un focus sull’accesso ai servizi sanitari. Sono le quattro principali richieste che Fimmg Continuità assistenziale ha portato all’audizione di stamane innanzi alle Commissioni riunite (Giustizia e Affari sociali) per l’esame delle proposte di legge sul tema della sicurezza degli operatori sanitari.

Fimmg torna a chiedere con forza che nel testo passato al Senato sia introdotto il riconoscimento per i medici nell’esercizio delle proprie funzioni lo status di pubblico ufficiale. Lo ha detto con chiarezza innanzi alle Commissioni riunite Tommasa Maio, Segretario nazionale Fimmg Continuità Assistenziale: "Questo riconoscimento darebbe un forte messaggio educativo alla popolazione e permetterebbe agli operatori sanitari di veder così riconosciuta dallo Stato la funzione costituzionale di tutela della salute, come previsto dall’Articolo 32 della Costituzione. Chi lavora per la salute dei cittadini e sceglie branche della medicina particolarmente “a rischio” deve avere la certezza di avere al proprio fianco lo Stato. Il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale è da tutti noi considerato una bandiera, idealmente una divisa che tutti noi desideriamo indossare".

Assieme a Tommasa Maio, nell’audizione di oggi anche Lina Falletta (Segretario provinciale Fimmg Continuità assistenziale di Novara) che ha portato la testimonianza di come il tema della sicurezza venga affrontato oggi in carenza di risorse e nell’assenza dello status di pubblico ufficiale che i medici richiedono ormai da tempo.

"Gli altri punti sui quali è determinante intervenire – ribadisce Maio – sono quelli che riguardano l’organizzazione e le procedure. Bisogna porre la sicurezza degli operatori tra gli obiettivi dei direttori generali e promuovere attività di formazione non solo per i medici, ma anche per i dirigenti che hanno nel loro dovere garantire questa sicurezza".
 
Ai Dg, ricorda il segretario Maio, bisogna anche dare gli strumenti che consentano di perseguire questo obiettivo attraverso la definizione di procedure che rendano più velocemente fruibili, in condizioni di emergenza, i fondi ex Articolo 20 della Legge 67 dell’11 marzo 198. Non meno importante poter disporre di dati certificati sull’entità, ma soprattutto sulle dinamiche con cui si realizzano le aggressioni.
 
"Ci auguriamo – conclude Maio – che vengano rapidamente autorizzate e stanziate le risorse per realizzare un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. In questo modo sarà possibile un adeguato monitoraggio del fenomeno, ma è essenziale che le associazioni professionali e i sindacati giochino un ruolo centrale, perché è a loro che compete il confronto con le direzioni aziendali per ottenere i necessari cambiamenti organizzativi".

22 Gennaio 2020

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