Decreto Balduzzi. Fish “La non autosufficienza grande assente”

Decreto Balduzzi. Fish “La non autosufficienza grande assente”

Decreto Balduzzi. Fish “La non autosufficienza grande assente”
“Contrariamente alle attese - denuncia la Federazione Italiana per il superamento dell’handicap - non vi è cenno alla riorganizzazione dei servizi per la non autosufficienza e, più in generale, sulla disabilità”.

Delusione da parte della Fish (Federazione Italiana per il superamento dell’handicap) sul Decreto Balduzzi. Perché se gli intenti sono “tutt’altro che disprezzabili” a partire dal titolo (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), che “lascia intendere di aver compreso che la qualità della vita dei cittadini incide sullo sviluppo del Paese”, tuttavia i contenuti non corrispondono esattamente alle aspettative, secondo la Fish.

“Non giudichiamo negativamente il testo approvato in Consiglio dei Ministri, anche se necessita di evidenti assestamenti. La revisione della spesa, se condotta con attenzione e nelle giuste direzioni, è un intervento che può giovare a tutti e può compensare alcune storture, sprechi, sperequazioni”, ha osservato Pietro Barbieri, Presidente della Fish. Che tuttavia sottolinea come “certo, proprio in tema di spending review, ci aspettavamo un intervento deciso anche nell’ambito degli iter di accertamento e controllo degli stati invalidanti. L’attuale sistema è dimostratamente fonte di sprechi enormi e di disagi per i Cittadini. Si pensi che un bambino con una grave disabilità congenita può essere visitato anche 8 o 9 volte prima di arrivare ai 18 anni”.

La Fish ha più volte denunciato l’eccesso di risorse “immotivatamente sprecate per visite e controlli che producono ben poca qualità di vita”.

Inoltre, prosegue Barbieri, “avevamo anche un’altra aspettativa motivata da dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo negli ultimi mesi: è il tema della politiche per la non autosufficienza e della disabilità più volte rilanciato come oggetto di nuove politiche e di nuovi servizi”.

Nel Decreto, “contrariamente alle attese, non vi è cenno alla riorganizzazione dei servizi per la non autosufficienza e, più in generale, sulla disabilità che pur è stata considerata nelle analisi degli ultimi mesi un aspetto significativo per riqualificare la spesa pubblica e per garantire livelli essenziali di assistenza sociale in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale”.

“È verosimile – conclude Barbieri – che, nel ridisegnare ipotesi di politiche future, qualche dicastero si sia reso conto di quanto limitate siano oggi le risorse impiegate e di come la spesa aumenterebbe se i diritti delle persone con disabilità dovessero essere effettivamente garantiti”.

La Fish annuncia quindi che nelle prossime settimane intende riaprire un confronto con il Ministro della Salute e con quello delle Politiche sociali per rilanciare queste tematiche.
 

07 Settembre 2012

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